Storia di Luigi Bielli

Specialista del Mezzofondo, ottiene buoni risultati già da dilettante quando nel 1986 si piazza 2° sia a Mondiali che al Campionato Italiano. Successivamente è 3° al Campionato Italiano del 1987 e del 1988. In quest'ultima stagione da dilettante ottiene anche il 4° posto al Campionato del Mondo ma viene squalificato per doping dell'allenatore Grifoni. Dal 1989 al 1994 è professionista, a parte la parentesi del 1992, quando venne riqualificato dilettante. Due volte è convocato per i Mondiali su pista (5° nel 1990 e 4° nel 1991) e vince nel 1991 il Campionato Italiano professionisti. Tra i pro gareggia anche su strada ma non ottiene piazzamenti di rilievo. Al primo anno da professionista con la Del Tongo si classifica 97° nel suo unico Giro d'Italia disputato. Il 30 aprile 1994 subisce un gravissimo incidente venendo investito sulla Pontina da un pulman scuola bus di un college privato, riporta le fratture di due vertebre, molteplici escoriazioni su tutto il corpo e una ferita lacero contusa alla testa. Rimane in ospedale per 50 giorni e poi deve portare per altri 50 gg. il busto di gesso e per sette mesi il busto ortopedico. Questo incidente pone così fine alla sua carriera e nel 1997 diventa tecnico della Federciclistica e comincia a collaborare con Alfonso Morelli nel settore fuoristrada. Ottiene numerose gioie, con Marco Bui, Bramati, Paola Pezzo, Annabella Stropparo e Hubert Pallhuber.
Nel 2001 diventa responsabile della nazionale Militari, vestendo anche ruoli nell'attività riservata alla Mtb, oltre ad essere collaboratore nel progetto "scuole maestri mtb", e coordinatore del progetto ciclismo e scuola delle regioni Campania e Puglia.
Da settembre 2005 è collaboratore tecnico di Fausto Scotti per le nazionali di ciclocross.
Article sent by: Paolo Mannini (Firenze)