8 giugno 2014 - Coppa della Pace - Trofeo F.lli Anelli
A dare in via ufficiale alla gara, alle 13.30 insieme ad Alvaro, Bruno e Alberto Anelli, tra gli altri, Davide Cassani, CT della Nazionale Ciclistica Italiana, la neo Sindaco della Città di Santarcangelo di Romagna Alice Parma e l'On. Tiziano Arlotti. Prima dello sventolio della bandiera del via un minuto di silenzio in ricordo di Paola Argelli giornalista e interprete della Coppa della Pace scomparsa prematuramente poche settimane orsono.
189 gli atleti al via schierati da 28 formazioni tra le migliori del panorama ciclistico internazionale di categoria. Andatura subito sostenuta. I primi trenta chilometri pianeggianti sull'anello che corre lungo il fiume Marecchia tra Santermete, Santarcangelo, Villa Verucchio e Poggio Torriana, sono caratterizzati da brevi iniziative di allungo da parte di diversi atleti, subito controllate e spente dal gruppo; dopo la prima ora di gara la media si assesta infatti intorno al 46.2 km/h. Intorno al quarantesimo chilometro di gara alcuni segnali fanno intuire che le cose stanno cambiando. Fabio Gadda - Team Idea, insieme a Simone Bernardini - G.S.Podenzano e Emanuele Favero - Coppi Gazzera Videa si staccano dalla testa del gruppo. Al loro inseguimento si mette un drappello formato da una decina di corridori: Jacopo Mosca e Giorgio Bocchiola - Viris Maserati Sisal, Simone Ravanelli - Team Pala Fenice, Gianluca Vecchio - MGKvis Wilier, Luca Ceolan, Simon Pellaud - Team Roth Flet (Svizzera), Kiril Yatsevich - Itera Katusha, Francesco Bartolini - Viris Maserati Sisal, Simone Bettinelli - Team Colpack e Michael Delle Foglie - Fracor, a cui si aggiunge in breve tempo il portacolori del Team Colpack Francesco Rosa. Il vantaggio dei 14 battistrada aumenta progressivamente fino a raggiungere i 2'05" al terzo passaggio sulla linea del gran premio della montagna in zona San Paolo. Il drappello di testa sembra ben collaborare per mantenere il vantaggio sul gruppo, nel quale invece sembra non esserci sempre collaborazione per colmare il distacco dalla testa della corsa. I tentativi di progressione del gruppo, piuttosto frastagliato sulla salita di San Paolo, sono prontamente riassorbiti questo fino a 70 chilometri dal traguardo finale, quando a un rallentamento della testa, dove la fatica comincia a farsi sentire, corrisponde una inversione di tendenza del gruppo che secondo dopo secondo, metro dopo metro, comincia a recuperare il distacco dai fuggitivi fino a riassorbirli definitivamente. Al quarto passaggio sulla linea del GPM un drappello formato da Davide Pacchiardo - Team Pala Fenice, Matteo Spreafico - Team Idea, Simone Velasco - Zalf Euromobil Desiree Fior, Roberto Giacobazzi General Store e Francesco Bartolini - Viris, ha poche centinaia di metri di distacco dai primi, a poco meno di venti secondi da loro Ettore Carlini - Fracor, Mirco Maestri - General Store e Nicola Gaffurini - Vega Hotsand.
Al chilometro 120 i gruppi di testa si compattano e sono una trentina gli atleti al comando della gara, con una manciata di secondi di vantaggio sul grosso del gruppo. A tre giri dal termine della gara Alessio Camilli, Manuel Senni, Michele Gazzara, Gianluca Vecchio, Davide Pacchiardo, Michael Delle Foglie e Ricardo Picchetta allungano il passo e cercano la fuga dal gruppo di testa, fino a raggiungere quasi i 40" secondi di vantaggio. A poco meno di 30 chilometri dal traguardo questo drappello viene raggiunto da Matteo Collodel, Enrico Salvador e Nicolae Tanovitchii e poco dopo rientrano anche Antonio Nibali e Marco D'Urbano. I battistrada cercano di mantenere il vantaggio, che però viene annullato dal gruppo in prossimità degli ultimi 7 chilometri di gara. Ci sonno altri tentativi di allungo negli ultimi chilometri, fino a circa 500 metri dal traguardo quando il trentino Luca Ceolan, classe 1992, anticipa gli avversari e si butta verso il traguardo sulla Marecchiese, alzando vincitore le braccia con un tempo finale di 4h11'23". Ad appena un secondo il britannico Daniel Pearson e a pochi millesimi in più l'atleta in forza al Veloclub Senigallia Paolo Toto'. 51 gli atleti che chiudono la 43^ Coppa della Pace con un distacco massimo di poco più di 5' dal vincitore.
189 gli atleti al via schierati da 28 formazioni tra le migliori del panorama ciclistico internazionale di categoria. Andatura subito sostenuta. I primi trenta chilometri pianeggianti sull'anello che corre lungo il fiume Marecchia tra Santermete, Santarcangelo, Villa Verucchio e Poggio Torriana, sono caratterizzati da brevi iniziative di allungo da parte di diversi atleti, subito controllate e spente dal gruppo; dopo la prima ora di gara la media si assesta infatti intorno al 46.2 km/h. Intorno al quarantesimo chilometro di gara alcuni segnali fanno intuire che le cose stanno cambiando. Fabio Gadda - Team Idea, insieme a Simone Bernardini - G.S.Podenzano e Emanuele Favero - Coppi Gazzera Videa si staccano dalla testa del gruppo. Al loro inseguimento si mette un drappello formato da una decina di corridori: Jacopo Mosca e Giorgio Bocchiola - Viris Maserati Sisal, Simone Ravanelli - Team Pala Fenice, Gianluca Vecchio - MGKvis Wilier, Luca Ceolan, Simon Pellaud - Team Roth Flet (Svizzera), Kiril Yatsevich - Itera Katusha, Francesco Bartolini - Viris Maserati Sisal, Simone Bettinelli - Team Colpack e Michael Delle Foglie - Fracor, a cui si aggiunge in breve tempo il portacolori del Team Colpack Francesco Rosa. Il vantaggio dei 14 battistrada aumenta progressivamente fino a raggiungere i 2'05" al terzo passaggio sulla linea del gran premio della montagna in zona San Paolo. Il drappello di testa sembra ben collaborare per mantenere il vantaggio sul gruppo, nel quale invece sembra non esserci sempre collaborazione per colmare il distacco dalla testa della corsa. I tentativi di progressione del gruppo, piuttosto frastagliato sulla salita di San Paolo, sono prontamente riassorbiti questo fino a 70 chilometri dal traguardo finale, quando a un rallentamento della testa, dove la fatica comincia a farsi sentire, corrisponde una inversione di tendenza del gruppo che secondo dopo secondo, metro dopo metro, comincia a recuperare il distacco dai fuggitivi fino a riassorbirli definitivamente. Al quarto passaggio sulla linea del GPM un drappello formato da Davide Pacchiardo - Team Pala Fenice, Matteo Spreafico - Team Idea, Simone Velasco - Zalf Euromobil Desiree Fior, Roberto Giacobazzi General Store e Francesco Bartolini - Viris, ha poche centinaia di metri di distacco dai primi, a poco meno di venti secondi da loro Ettore Carlini - Fracor, Mirco Maestri - General Store e Nicola Gaffurini - Vega Hotsand.
Al chilometro 120 i gruppi di testa si compattano e sono una trentina gli atleti al comando della gara, con una manciata di secondi di vantaggio sul grosso del gruppo. A tre giri dal termine della gara Alessio Camilli, Manuel Senni, Michele Gazzara, Gianluca Vecchio, Davide Pacchiardo, Michael Delle Foglie e Ricardo Picchetta allungano il passo e cercano la fuga dal gruppo di testa, fino a raggiungere quasi i 40" secondi di vantaggio. A poco meno di 30 chilometri dal traguardo questo drappello viene raggiunto da Matteo Collodel, Enrico Salvador e Nicolae Tanovitchii e poco dopo rientrano anche Antonio Nibali e Marco D'Urbano. I battistrada cercano di mantenere il vantaggio, che però viene annullato dal gruppo in prossimità degli ultimi 7 chilometri di gara. Ci sonno altri tentativi di allungo negli ultimi chilometri, fino a circa 500 metri dal traguardo quando il trentino Luca Ceolan, classe 1992, anticipa gli avversari e si butta verso il traguardo sulla Marecchiese, alzando vincitore le braccia con un tempo finale di 4h11'23". Ad appena un secondo il britannico Daniel Pearson e a pochi millesimi in più l'atleta in forza al Veloclub Senigallia Paolo Toto'. 51 gli atleti che chiudono la 43^ Coppa della Pace con un distacco massimo di poco più di 5' dal vincitore.
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