18 febbraio 2006 - Firenze-Empoli
19esima edizione della Firenze-Empoli, la classicissima d'apertura della stagione dei dilettanti Elite e Under 23 in Toscana, con partenza dal quartiere fiorentino di San Bartolo a Cintoia ed arrivo in via Carraia ad Empoli, proprio davanti allo stabilimento della Maltinti Lampadari. Il percorso è immutato rispetto alle ultime edizioni; dopo la partenza i corridori attraverso la statale 67 toccano Lastra e Montelupo per giungere a Empoli in via Cherubini. A questo punto inizia il circuito Monteboro, Brusciana, Fontanella, Monterappoli, Empoli da ripetere sei volte. Nell'ultimo tratto i corridori transitano da via Pozzale, via Valdorme, via Maremmana, via Salatola, via Vico, Viale IV Novembre per arrivare in via Carraia dopo 134 chilometri.
La corsa è stata egregiamente allestita dalla Maltinti-Solgomma di patron Renzo Maltinti ed è premiata dalla presenza di 190 atleti provenienti da svariate regioni italiane e dall'estero. Occhi puntati sul team Finauto-D'Etoffe che schiera con il dorsale numero uno l'iridato Grabovskiy e che ha lo scomodo ruolo di squadra da battere.
Le battute iniziali della gara, disputata in una giornata di sole ma con un vento fastidioso, registrano la fuga solitaria del giovane laziale Stefano Pirazzi, sul quale rientrano intorno al 60º chilometro Lucciola, Iattici, Nicolosi, Proni, Bernini e Caddeo. Il vantaggio massimo dei sette battistrada sfiora i due minuti, ma il quinto passaggio sulla salita di Monterappoli vede la decisa reazione del gruppo, che si spezza però in quattro tronconi. Nel finale sono in 35 a mettere in atto la fuga decisiva, sempre lungo l'ascesa di Monterappoli, ma a cinquemila metri dalla conclusione l'astuto e forte Passeron, già vincitore mercoledì scorso del GP di Cannes, distanzia sul breve ma tremendo strappo di via Pozzale/la casetta i 24 compagni di fuga. A questo punto il portacolori della Cargo Embassy-Pedale Larigiano-Albatros vola nei chilometri finale senza lasciare alcuna chance agli inseguitori e transita sotto lo striscione d'arrivo con 20" di vantaggio sul gruppetto di inseguitori che vede Zanella precedere nell'ordine Turini, Peruffo, Bandiera, Loria e Savini. Delusione in casa Finauto: al diesse Scinto resta l'amaro in bocca, con il migliore dei suoi (Grabovskiy) che raccoglie soltanto un 12º posto.
La corsa è stata egregiamente allestita dalla Maltinti-Solgomma di patron Renzo Maltinti ed è premiata dalla presenza di 190 atleti provenienti da svariate regioni italiane e dall'estero. Occhi puntati sul team Finauto-D'Etoffe che schiera con il dorsale numero uno l'iridato Grabovskiy e che ha lo scomodo ruolo di squadra da battere.
Le battute iniziali della gara, disputata in una giornata di sole ma con un vento fastidioso, registrano la fuga solitaria del giovane laziale Stefano Pirazzi, sul quale rientrano intorno al 60º chilometro Lucciola, Iattici, Nicolosi, Proni, Bernini e Caddeo. Il vantaggio massimo dei sette battistrada sfiora i due minuti, ma il quinto passaggio sulla salita di Monterappoli vede la decisa reazione del gruppo, che si spezza però in quattro tronconi. Nel finale sono in 35 a mettere in atto la fuga decisiva, sempre lungo l'ascesa di Monterappoli, ma a cinquemila metri dalla conclusione l'astuto e forte Passeron, già vincitore mercoledì scorso del GP di Cannes, distanzia sul breve ma tremendo strappo di via Pozzale/la casetta i 24 compagni di fuga. A questo punto il portacolori della Cargo Embassy-Pedale Larigiano-Albatros vola nei chilometri finale senza lasciare alcuna chance agli inseguitori e transita sotto lo striscione d'arrivo con 20" di vantaggio sul gruppetto di inseguitori che vede Zanella precedere nell'ordine Turini, Peruffo, Bandiera, Loria e Savini. Delusione in casa Finauto: al diesse Scinto resta l'amaro in bocca, con il migliore dei suoi (Grabovskiy) che raccoglie soltanto un 12º posto.
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