19 aprile 1931 - Paris-Caen
La prima corsa nazionale della stagione francese si corre oggi sotto un cielo grigio e inclemente. La partenza della gara è data ad un folto plotone nel quale è difficile distinguere i corridori perché tutti hanno indossato l'impermeabile per proteggersi dalla neve che cade abbondantemente. Malgrado la burrasca di neve il gruppo di testa percorre 39 chilometri nella prima ora di cors. La prima difficoltà del percorso si verifica a Rolleboise. Sulla salita che precede questa località il plotone si scinde in tre gruppi. In testa è Carlo Pellissier che tenta di staccare decisamente il resto del plotone. Gli sforzi del battistada sono vani poiché i favoriti della gara inseguono disperatamente ed ai piedi della salita di Chauffour (59 km) 50 corridori sono ancora insieme. I tanti tentativi di fuga di Le Calvez. Le Drogo, Mauclair e altri hanno accellerato il ritmo della gara. A Evreux (km 84) Ferdinand Le Drogo passa in testa, seguito da Mauclair. Dietro gli inseguitori sono leggermente staccati e divisi in piccoli gruppetti che si succedono a 30 o 40 metri l'uno dall'altro. Mauclari e Le Drogo vengono raggiunti da Morneau, Peglion, Speicher ecc. In testa al secondo gruppo ci sono Neuhard, Leducq, Minardi ed altri. Più lontani seguono Magne, Paul Le Drogo, Aumerle ed altri. L'inseguimento viene organizzato e il secondo gruppo riesce a raggiungere il primo ed allora l'andatura rallenta sensibilmente tanto che poco a poco tutti i ritardatari riescono a rientrare. Ferdinand Le Drogo e Peglion approfittano di una doppia foratura di cui sono vittime Mauclair e Francis Pelissier per tentare una fuga e Le Calvez insegue guidando il plotone che si assottiglia sempre di più. Al controllo di Lisieux (km 156) i due al comando precedono Leducq e Le Calvez di 35" e un altro gruppo di 13 unità di 2'. Peglion prende poi il comando della corsa a Saint Pierre-sur-Dives (km 190). Precede Le Calvez di 400 metri; con un ritardo di altri 300 metri seguono Leducq e Ferdinand Le Drogo. A Falaise (km 208) Peglion passa in testa, ma è visibilmente stanco. Il battistrada ha 2'15" di vantaggio su Le Calvez raggiunto da Bisseron, Neuhard, Ferdinand Le Drogo e Leducq. A Langanne (km 222) Barthelemy, Speicher e Gabard sono rientrati sugli inseguitori che si avvicinano sempre più al battistrada, che viene ripreso. Leducq ha invece perso contatto e si trova a 200 metri dagli otto inseguitori. A quattro chilometri dall'arrivo Ferdinand Le Drogo e Bisseron si avvantaggiano e si presentano al Velodromo di Venoix con oltre due minuti di vantaggio. Dopo i due giri di pista regolamentari Bisseron batte facilmente Ferdinand Le Drogo. Il gruppetto di sei inseguitori viene regolato in volata da Leducq. Sfortunato Peglion che dopo la magnifica fuga, forava a pochi chilometri dall'arrivo e spezzava alcuni raggi della ruota posteriore, classificandosi in decima posizione con quasi nove minuti di ritardo.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.