25 aprile 1958 - G.P. della Liberazione

Alla vigilia della gara si è svolta la punzonatura, che si è protratta per tutto il pomeriggio ed è così tutto pronto per il XIII Gran Premio della Liberazione la prima "classicissima" nazionale di ciclismo riservata ai dilettanti. La corsa, organizzata dall'A.S. Monti, è valevole per il Trofeo Orappia. Tutti i migliori esponenti italiani della categoria si sono iscritti e scorrendo l'elenco troviamo i nomi di Venturelli, Ippoliti, Livio Trapè e Bampi. Non c'è un favorito specifico, ma la lotta ruoterà attorno a questo poker d'assi che darà il brivido alle varie migliaia di sportivi previsti lungo il percorso. Le loro ruote saranno però guardate a vista da tutti i partenti che saranno pronti a scatenarsi alla controffensiva non appena uno dei quattro cercherà di lanciare la sfida. Chi potrebbe essere all'altezza dei quattro grandi è presto detto: Zoppas, Tamagni, Busi, Monti Mario, Natucci, Casati, Canale, Marzullo, Maggini, Dei Giudici, Leone, Chiti, Stefanelli, Aru e Cacioni, numero uno degli iscritti. Tutto è possibile anche perché sarà al seguito della gara il CT Proietti in vena di selezione. Da ricordare che la squadra azzurra è già stata prescelta per la Varsavia-Berlino-Praga e sarà composta da Venturelli, Casali, Bariviera, Zoppas, Tamagni, Busi, Monti, Bampi e Natucci. L'appuntamento per il Liberazione è fissato per le ore 7 a viale Tiziano (Roma), presso la sede dell'A.S. Roma, messa gentilmente a disposizione dal commendatore Ageo Ferioli. La partenza, dalla stessa località, verrà data alle ore 8 precise e il percorso si snoderà lungo via Flaminia, Ponte Flaminio, piazzale Tuscania, Prima Porta, poi cinque giri del circuito: Prima Porta, via Tibertina, Riano, via Flaminia, Prima Porta, al termine del quinto giro i corridori faranno il seguente percorso: Prima Porta, via Flaminia, Piazzale Tuscanica, Ponte Flaminio, Lungotevere, viale Tiziano (per un totale di 155 chilometri). L'arrivo è previsto per le ore 12.30 circa. La corsa si presenta dunque assai interessante e combattuta con un percorso, che è quello del campionato italiano, che produrrà certamente una selezione. Sarà, senz'altro, una grande gara, come le precedenti che hanno iscritto nell'albo d'oro i più bei nomi d'Italia. Se saranno i corridori a fare lo spettacolo, non bisogna dimenticare però coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa attesissima edizione del Liberazione: i bravissimi organizzatori della Monti (Ottorino Pinzuti in testa), i giornali patrocinatori (Paese e Paese Sera) e tutti coloro che hanno contribuito a far ricca la corsa (all'Orappia e tutti gli Enti).
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