25 aprile 1999 - G.P. della Liberazione
Bella giornata alla partenza se non fosse per un deplorevole pasticcio registrato in fase d'avvio, quando non tutti i concorrenti erano al corrente del cambiamento d'orario. La prima partenza è stata così annullata, ma già Andrea Collinelli si trovava in ospedale a causa di una rovinosa caduta avvenuta nelle prime fasi della gara nella quale ha riportato un trauma cranico, ferite lacero-contuse al volto e la sospetta frattura di una clavicola. Cancellati due dei ventitre giri in programma per rimanere nei tempi stabiliti dalla televisione, ecco una lunga fila disegnare il meraviglioso anello di Caracalla. Il primo attacco di giornata è portato dall'ucraino Popovych che ottiene un vantaggio massimo di 40", poi il tentativo di Bosisio, Becagli, Sorice, Galli, Lo Vano e Citton, ma i più minacciosi sono Broccardo, Bosisio e Foligno che nel diciassettesimo giro raggiungono un margine di 50" e se l'azione non arriva in porto lo si deve soprattutto ad Ivan Basso. Il finale è vivacissimo, ricco di scatti e di allunghi. Si distinguono Guerrini, Pizzoferrato, Tovaglieri, l'ucraino Fedenko e l'australiano Leaper. Quest'ultimo è ancora in testa all'ultimo chilometro con una decina di secondi, però la testa del plotone si fa sotto e risucchia il battistrada. Nello sprint Zanotti ha una marcia in più e trionfa nettamente lasciandosi alle spalle Bosisio e il tedescho Kessler. Quarto lo spagnolo Astarloa seguito da Fedenko e Basso, settimo il russo Parfimovich, ottavo Guerrini, nono l'ucraino Luhovyy, decimo Salomone. Cinquantaquattro i classificati su centonovantaquattro partenti, molti i ritirati perché la corsa pur non fornendo episodi travolgenti è risultata selettiva. Va in archivio anche questa edizione del "Liberazione" con il quinto successo consecutivo di un italiano, Marco Zanotti, 25enne ex professionista bresciano che ha collezionato l'ottava vittoria della stagione.
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