25 aprile 1947 - G.P. della Liberazione
La festività del 25 aprile permette ai ciclofili laziali di assistere alla seconda edizione del Gran Premio della Liberazione che Pinzuti ha curato in ogni particolare. La gara è patrocinata del Corriere dello Sport e all'ultimo momento è stato deciso che gli allievi non parteciperanno. I partenti sono settantasei e rappresentano i colori delle società romane, civitoniche, civitavecchiesi, reatine e perfino una trevigiana. La gara si svolge sul circuito della Passeggiata Archeologica imperniato sulla salita di Santa Balbina per un totale di 100 chilometri. I corridori fin dai primi giri imprimono alla gara un ritmo veloce. All'ottavo giro è Spartaco Rosati che fugge sulla salita di Santa Balbina. In un solo giro Rosati guadagna sugli altri 28", malgrado l'impegno che i laziali e specialmente Brandani, mettono nell'inseguimento. Al passaggio del decimo giro il vantaggio di Rosati è immutato. Poi il giallorosso rallenta e ne approfittano Santolini ed Olivieri per raggiungerlo. I tre proseguono resistendo all'incalzare degli inseguitori che hanno formato un grosso plotone e fanno del loro meglio per agguantare i battistrada. Dal gruppo inseguitore, dal quale perdono contatto vari concorrenti, prova ad uscire Fossa, ma la rottura dei freni impedisce al giallorosso di rientrare sui primi. E' così la volta di Gregori che evade dal gruppo e dopo un inseguimento spettacolare, riesce a raggiungere i battistrada a sei giri dalla fine. A tre giri dal termine è Santolini che scatta prepotentemente sulla salita di Santa Balbina; Gregori ed Olivieri perdono subito contatto, ma Rosati riesce prontamente ad incollarsi sulla ruota del laziale. All'ultimo giro Santolini ci riprova ma ancora una volta Rosati risponde prontamente e nella volata finale non ha difficoltà ad imporsi.
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