25 aprile 1946 - G.P. della Liberazione
Si corre la prima edizione del Gran Premio della Liberazione, ottimamente organizzato dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, grazie alla fattiva opera di Pinzuti, e con il patrocinio del Corriere dello Sport, per festeggiare sportivamente la ricorrenza della Liberazione. Alla partenza 88 corridori, tra dilettanti ed allievi, che sfrecciano al segnale dato dal comandante Moscatelli dei partigiani della Valsesia. Al terzo passaggio si verifica il primo tentativo di fuga ad opera di Olivieri e Adriani che si avvantaggiano di una trentina di metri sul gruppo, ma al giro seguente vengono ripresi e sono Mario Ricci e Gondi che guadagnano un centinaio di metri. Il tentativo dura poco, ma non appena sono ripresi i due fuggitivi, è Chiassai che prova un'altra fuga che però non ha esito migliore. Durante il nono giro un terzetto, composto da Leopoldo Ricci, Quaresima e Magrini, riesce ad avvantaggiarsi. La fuga prende un certo margine nonostante il gruppo insegua con decisione. Al tredicesimo passaggio in testa solitario Leopoldo Ricci che ha staccato i compagni di fuga; al suo inseguimento Quaresima e Sensoli. Quest'ultimo con autorevolezza guida l'inseguimento e, con Quaresima, raggiunge Ricci, ma il gruppo guidato dallo squadrone della AS Roma piomba sul terzetto quando sta per avere inizio il penultimo giro. Sono così una dozzina i corridori al comando, incalzati a breve distanza da un altro gruppetto di otto. Ed eccoci all'ultimo giro; sono i giallorossi della AS Roma che guidano il gruppetto dei battistrada. A 150 metri dal traguardo Guglielmetti si fa largo e si produce in una volata travolgente vincendo con due macchine di vantaggio sui più veloci compagni di squadra Rosati, Fossa e Mazzella. Un vero trionfo dei giallorossi. Quinto il generoso Ricci Leopoldo, mentre il laziale Mazzocchi è sto il primo tra gli allievi.
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