21 giugno 1972 - G.P. di Camaiore
La corsa inizia alle 11 con 67 partenti. Danno forfait Boifava, Vianelli e Gosta Pettersson. Ad accendere le polveri sono Perletto, Tosello, Passuello, Crepaldi, Salutini e Santambrogio, ma la corsa è lunga (226 chilometri) e il gruppo non si danna all'inseguimento. I sestetto di testa marcia spedito e i primi 54 chilometri sono percorsi in 1'15" alla media di 42,770 km/h. Per altri due giri i sei rimangono al comando della corsa raggiungendo un vantaggio massimo di 6'10", colpa anche di un passaggio a livello che blocca il gruppo per qualche minuto. Intanto Fuente è costretto al ritiro per un guasto meccanico. Al quarto giro si vede Gimondi in testa al gruppo, ma è un fuoco di paglia. Salgono invece alla ribalta Zilioli, il belga De Vlaeminck, Francioni, Urbani, Panizza e Simonetti che prima del culmine del Monte Pitoro si agganciano ai battistrada. Il forcing di De Vlaeminck mette alla frusta i battistrada: ben presto il gruppetto si assottiglia e in testa alla corsa rimangono Zilioli, De Vlaeminck, Panizza, Simonetti e Francioni. Seguono a 1' Perletto, Passuello, Crepaldi, Cumino, Santambrogio, Urbani e Tosello. Il gruppo con Gimondi, Bitossi, Motta, Ocana e Basso accusa un ritardo di 1'35". I cinque battistrada ormai sono imprendibili e volano verso l'arrivo di Camaiore. Sul rettilineo del viale Oberdan i due della Ferretti, Simonetti e Francioni, cercano di sorprendere il belga, nettamente favorito nella volata ristretta. Simonetti allunga e Francioni si mette alla ruota di De Vlaeminck, ma l'empolese indugia ad uscire e il belga in progressione fa sua la corsa in extremis.
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