30 luglio 2011 - Clasica San Sebastian
Si corre la 31^ Classica di San Sebastian, prova del World Tour, che prevede 234 chilometri di corsa con la doppia scalata dell'Alto de Jaizkibel. Dopo 12 km parte una fuga a 6; i protagonisti sono Julián Sánchez (Caja Rural), Matt Brammeier (HTC), Karsten Kroon (BMC), Klaas Lodewyck (Omega Pharma), Eloy Ruiz (Andalucia) ed il campione nazionale brasiliano Murilo Fischer (Garmin - Cervélo). Il vantaggio raggiunge un massimo di 10' dopo 60 km, ad Azpetia, dopodiché cala inesorabilmente, sotto la spinta delle squadre dei favoriti: Lampre, Katusha, Movistar ed ovviamente Euskaltel. Rimane giustamente al coperto l'Omega Pharma, con l'uomo in fuga. Al primo passaggio sull'Alto de Jaizkibel i fuggitivi si sono dimezzati e al comando sono rimasti solo Kroon, Lodewyck e Fischer. Ad inseguire il gruppo sempre abbastanza numeroso. Sull'Alto de Arkale si vede soltanto una modesta azione di Grivko (Astana). Le micce si accendono seriamente solo sul secondo passaggio dello Jaizkibel: è Roche (AG2R) il primo a muoversi, mentre Lodewyck si stacca inesorabilmente dai fuggitivi che ormai hanno solo 2' di vantaggio. A 42 km dall'arrivo scatta Samuel Sánchez (Euskaltel), subito inseguito da Barredo (Rabobank), vincitore qui 2 anni fa. Gilbert, in prossimità della vetta dello Jaizkibel, produce un'accelerazione, mentre Samuel Sánchez ha ormai ripreso i fuggitivi della prima ora. L'accelerazione è talmente violenta da portar via con Gilbert, Sánchez e Barredo, un gruppo di 15 atleti, con Urán (Sky), Joaquin Rodríguez (Katusha) scortato dai compagni Gusev e Vorganov, Zubeldia (RadioShack), Roche, Devenyns (Quickstep), Frank Schleck (Leopard), Frank (BMC), Ponzi e il capitano Basso (Liquigas) e Jelle Vanendert, compagno di Gilbert. E' proprio quest'ultimo che blocca sul nascere un tentativo di Sánchez in discesa. Nel frattempo però in gruppo rientrano altri corridori e in testa si ritrovano una quarantina di corridori. Nel tratto di superstrada, tra una salita e l'altra, Devolder (Vacansoleil) si avvantaggia e raggiunge 30" di vantaggio sul gruppo Gilbert. La reazione del drappello alle spalle è scomposta e in tanti tentano l'inseguimento più o meno solitario, senza riuscire a ricucire seriamente. La situazione ai piedi dell'Alto de Arkale vede dunque Devolder solo, inseguito da un gruppetto di 11 contrattaccanti tra i quali Basso, che affronta la prima parte di salita in testa tentando vanamente di evitare il ricongiungimento del gruppo di Gilbert, rimasto più indietro. Neutralizzata questa azione, è Vanendert che scatta e riprende Devolder, inseguito da Zubeldia. L'azione funziona, Devolder scoppia mentre altri corridori, con Gilbert alla ruota, rientrano sui primi. Si forma dunque un gruppetto di 10 uomini, mentre gli altri rimangono inesorabilmente staccati. I 10 in testa sono Vanendert, Gilbert, Urán, Samuel Sanchez, Joaquin Rodriguez, Devenyns, Frank Schleck, Zubeldia, Van Avermaet e Barredo. È quest'ultimo, l'uomo più generoso di giornata, a tentare l'azione risolutiva ai -8. Barredo mantiene un leggero margine fino all'Alto de Miracruz: è qui che Gilbert approfitta del leggero strappo per fare il vuoto, mentre risulta vano il tentativo di Samuel Sánchez e Zubeldia di portarsi alla sua ruota. Il belga incrementa il vantaggio sul passo, tagliando il traguardo con un vantaggio di 12" su Barredo, scattato un'altra volta nell'ultimo chilometro, che riesce a portare a casa almeno il secondo posto. 3° invece, e primo dello sprint del gruppetto, si piazza Van Avermaet, davanti a Joaquin Rodriguez, Devenyns, Schleck, Zubeldia, Sánchez e Urán. Arriva 10° e staccato Jelle Vanendert. Bisogna aspettare 2' per veder arrivare il gruppo di Basso, regolato da Gerrans su Simone Ponzi, migliore degli italiani al 12° posto. Gavazzi è quattordicesimo, mentre con un ritardo superiore ai 6' arriva Damiano Cunego (45°), oggi mai in corsa.
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