30 maggio 2010 - Paris-Roubaix espoirs
La Paris-Roubaix Espoirs si svolge su una distanza di 178 km, con 27 settori di pavè, di cui gli ultimi 60 km sullo stesso percorso della corsa professionisti con i mitici passaggi del Mons-en-Pevele e del Carrefour de l'Arbre. Al via anche un team italiano, la Trevigiani-Bottoli, con Matteo Pelucchi, Omar Bertazzo, Massimo Graziato, Filippo Fortin, Massimo Coledan e Eugert Zhupa.
Gli attacchi partono quasi subito, al km 9 ci sono già 15 attaccanti, ma con il gruppo guidato dalla Trek Livestrong alcuni di questi vengono ripresi, rimangono così davanti: Benjamin King (Trek-Livestrong), Boy Van Poppel (Rabobank CT), Corentin Maugé (Vendée U), Walker Savidge (Holowesko Partners-Felt-Garmin), Anthony Buhler (CC Etupes) e Fabien Taillefer (Team Véranda Rideau). Questi attaccanti raggiungono rapidamente un vantaggio di 2 minuti con il quale affrontano il primo settore di pavè. Il tempo non è a favore dei corridori: durante la mattina la pioggia ha bagnato il percorso e poi si è alzato un fortissimo vento laterale. Sono numerose le cadute e gli incidenti meccanici, a farne le spese anche Ramunas Navardauskas, recente vincitore della Liegi Espoirs, e Guillaume Van Keirsbulck vincitore della Paris-Roubaix nella categoria juniores. Intorno all'80esimo km parte un contrattacco con Patrick Ruckert (Olanda), Eugert Zhupa (Trevigiani-Dynamon-Bottoli), Tanguy Lefebvre e Vincent Monvoisin (EC Raismes Petite Forêt-Portes du Hainaut) e Fabian Behague (ESEG Douai): purtroppo non hanno molto spazio perchè la squadra di Taylor Phinney ha in mano la gestione del plotone e in pochi km vengono ripresi. I 7 davanti continuano la loro azione con un vantaggio che oscilla tra i 2 e i 3 minuti, ma col susseguirsi dei settori di pavè, alcuni perdono contatto e rimangono solo in 3: Benjamin King (Trek-Livestrong), Jimmy Turgis (CC Nogent-Sur-Oise) e Fabien Taillefer (Team Veranda Curtain Sarthe). Il gruppo guadagna rapidamente e si porta a soli 40". In questa fase escono dal gruppo al contrattacco due dei principali favoriti della corsa Taylor Phinney (Trek-Livestrong) e Jens Debusschere (PWS-Eijssen Cycling Team), i quali raggiungono i 3 davanti durante il passaggio del Mons-en-Pevele. Proprio in questo settore perde contatto uno dei primi fuggitivi di giornata Jimmy Turgis e davanti rimangono in 4. Dietro tentano di organizzare l'inseguimento, ci provano in diversi ma rimangono solo in 5: Jelle Wallays (Beveren 2000), Ronan Van Zandbeek (Olanda), Jetse Bol (Rabobank CT), Alphonse Vermote (Beveren 2000), Loic Desriac (CC Etupes), Michael Baer (Team Atlas Personal-BMC). Arrivati al Carrefour de l'Arbre attacca Phinney, il suo vantaggio è di circa 10 secondi: l'attacco dell'americano sfianca il suo compagno di squadra Ben King, che comunque aveva lavorato tutto il giorno, e perde contatto dalle ruote dei migliori. Debusschere e Taillefer però non cedono e terminato il Carrefour si riportano sull'americano. I 3 entrano nel velodromo di Roubaix insieme e si giocano tutto in volata: per Phinney è facile regolare allo sprint i due belgi. Per Taylor Phinney si tratta della seconda Roubaix U23 consecutiva e della 7a vittoria stagionale. Il primo degli italiani è Omar Bertazzo, 12esimo a 1'14" dal vincitore.
Gli attacchi partono quasi subito, al km 9 ci sono già 15 attaccanti, ma con il gruppo guidato dalla Trek Livestrong alcuni di questi vengono ripresi, rimangono così davanti: Benjamin King (Trek-Livestrong), Boy Van Poppel (Rabobank CT), Corentin Maugé (Vendée U), Walker Savidge (Holowesko Partners-Felt-Garmin), Anthony Buhler (CC Etupes) e Fabien Taillefer (Team Véranda Rideau). Questi attaccanti raggiungono rapidamente un vantaggio di 2 minuti con il quale affrontano il primo settore di pavè. Il tempo non è a favore dei corridori: durante la mattina la pioggia ha bagnato il percorso e poi si è alzato un fortissimo vento laterale. Sono numerose le cadute e gli incidenti meccanici, a farne le spese anche Ramunas Navardauskas, recente vincitore della Liegi Espoirs, e Guillaume Van Keirsbulck vincitore della Paris-Roubaix nella categoria juniores. Intorno all'80esimo km parte un contrattacco con Patrick Ruckert (Olanda), Eugert Zhupa (Trevigiani-Dynamon-Bottoli), Tanguy Lefebvre e Vincent Monvoisin (EC Raismes Petite Forêt-Portes du Hainaut) e Fabian Behague (ESEG Douai): purtroppo non hanno molto spazio perchè la squadra di Taylor Phinney ha in mano la gestione del plotone e in pochi km vengono ripresi. I 7 davanti continuano la loro azione con un vantaggio che oscilla tra i 2 e i 3 minuti, ma col susseguirsi dei settori di pavè, alcuni perdono contatto e rimangono solo in 3: Benjamin King (Trek-Livestrong), Jimmy Turgis (CC Nogent-Sur-Oise) e Fabien Taillefer (Team Veranda Curtain Sarthe). Il gruppo guadagna rapidamente e si porta a soli 40". In questa fase escono dal gruppo al contrattacco due dei principali favoriti della corsa Taylor Phinney (Trek-Livestrong) e Jens Debusschere (PWS-Eijssen Cycling Team), i quali raggiungono i 3 davanti durante il passaggio del Mons-en-Pevele. Proprio in questo settore perde contatto uno dei primi fuggitivi di giornata Jimmy Turgis e davanti rimangono in 4. Dietro tentano di organizzare l'inseguimento, ci provano in diversi ma rimangono solo in 5: Jelle Wallays (Beveren 2000), Ronan Van Zandbeek (Olanda), Jetse Bol (Rabobank CT), Alphonse Vermote (Beveren 2000), Loic Desriac (CC Etupes), Michael Baer (Team Atlas Personal-BMC). Arrivati al Carrefour de l'Arbre attacca Phinney, il suo vantaggio è di circa 10 secondi: l'attacco dell'americano sfianca il suo compagno di squadra Ben King, che comunque aveva lavorato tutto il giorno, e perde contatto dalle ruote dei migliori. Debusschere e Taillefer però non cedono e terminato il Carrefour si riportano sull'americano. I 3 entrano nel velodromo di Roubaix insieme e si giocano tutto in volata: per Phinney è facile regolare allo sprint i due belgi. Per Taylor Phinney si tratta della seconda Roubaix U23 consecutiva e della 7a vittoria stagionale. Il primo degli italiani è Omar Bertazzo, 12esimo a 1'14" dal vincitore.
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