21 settembre 2010 - G.P. Sannazzaro de' Burgondi
Atmosfera festosa con una cornice di grande pubblico e un caldo sole per i 137 corridori che prendono il via in questa 57^ edizione del GP Ciclistico di Sannazzaro, dopo che il Parroco di Sannazzaro Don Gianluca Zagarese ha impartito alla carovana ed ai presenti, la Benedizione del Cristiano accompagnata da un momento di raccoglimento e preghiera in memoria di Thomas Casarotto.
Mossiere il vicesindaco, Pietro Signorello, i corridori si danno subito battaglia per la conquista dei Traguardi Volanti assegnati ad ogni passaggio sotto la linea del traguardo, con in evidenza Santimaria (Viris), Benfatto (Zalf), Cotesta (Palazzago), Claudio Zanotta (Delio Gallina) e Trovato (S Marco Concrete) nella prima parte della gara. Poi entra decisamente in scena Paul Martino Paganini (SC Fagnano Nuova), che promuove una fuga con 8 compagni: Marco Coledan (Trevigiani), Tedeschi (Casati), Galvani (Dal Fiume), De Vallier (Generali), Giani (Fagnano), Gallo (Racconigese) e Bernardelli (Lucchini), che guidano la corsa per un giro. Qualche corridore si rialza, ma Paul Martino Paganini rilancia immediatamente e, dopo avere guidato la corsa in solitaria per qualche chilometro, riceve sostegno da altri 15 corridori. Tra i rientrati anche Guardini (Casati), che non impedisce a Paul Martino Paganini di stravincere la classifica generale dei traguardi volanti. La presenza di Andrea Guardini tra i fuggitivi non fa certo contenti gli altri e stuzzica gli avversari della Trevigiani che, a cinque giri dalla fine, ricompattano il gruppo. Mancano una cinquantina di chilometri al traguardo e Nicola Gaffurini (Delio Gallina S. Inox) e l'albanese Ervin Haxhi (C.T. Gruppo Made) attaccano mettendo ben presto tra loro e gli inseguitori quasi un minuto di vantaggio. L'azione del tandem di testa si fa sempre più pericolosa, all'arrivo mancano solo un quindicina di chilometri e i corridori della Casati e della Trevigiani si mettono decisamente in testa. I due fuggitivi collaborano tra loro senza esitazione ed è entusiasmante il duello tra la coppia di testa e gli inseguitori, che pedalano ad altissima velocità con i corridori della Trevigiani-Dynamon-Bottoli a fare da locomotiva. Meno di 6 chilometri all'arrivo, ultimo dei 24 giri del percorso tutto completamente piatto. In testa al gruppo è lotta anche per prendere le migliori posizioni, mentre i due fuggitivi vedono inesorabilmente svanire i loro sogni di vittoria a circa 3 chilometri dall'arrivo. Intanto la volata viene lanciata dal treno della Trevigiani, ma Andrea Guardini, velocista di razza, non demorde, cerca il varco che all'ultima curva non ha ancora trovato. Prosegue in quella che più che una volata è una continua rimonta di posizioni. A duecento metri all'arrivo Guardini ha ancora tre corridori della Trevigiani davanti, li supera uno alla volta, resta il solo Nizzolo a meno di 50 metri al traguardo. In prossimità della linea bianca con un colpo di reni, Guardini supera di stretta misura Nizzolo, con Matteo Pelucchi a completare il podio. Esulta Alberto Cappelletti, Team Manager della Cicli Casati mentre si stringe al petto Andrea Guardini per questa sua esaltante vittoria, la numero 25 per la Cicli Casati-Ngc-Perrel, quindicesima stagionale per il re degli sprint di questa stagione.
Mossiere il vicesindaco, Pietro Signorello, i corridori si danno subito battaglia per la conquista dei Traguardi Volanti assegnati ad ogni passaggio sotto la linea del traguardo, con in evidenza Santimaria (Viris), Benfatto (Zalf), Cotesta (Palazzago), Claudio Zanotta (Delio Gallina) e Trovato (S Marco Concrete) nella prima parte della gara. Poi entra decisamente in scena Paul Martino Paganini (SC Fagnano Nuova), che promuove una fuga con 8 compagni: Marco Coledan (Trevigiani), Tedeschi (Casati), Galvani (Dal Fiume), De Vallier (Generali), Giani (Fagnano), Gallo (Racconigese) e Bernardelli (Lucchini), che guidano la corsa per un giro. Qualche corridore si rialza, ma Paul Martino Paganini rilancia immediatamente e, dopo avere guidato la corsa in solitaria per qualche chilometro, riceve sostegno da altri 15 corridori. Tra i rientrati anche Guardini (Casati), che non impedisce a Paul Martino Paganini di stravincere la classifica generale dei traguardi volanti. La presenza di Andrea Guardini tra i fuggitivi non fa certo contenti gli altri e stuzzica gli avversari della Trevigiani che, a cinque giri dalla fine, ricompattano il gruppo. Mancano una cinquantina di chilometri al traguardo e Nicola Gaffurini (Delio Gallina S. Inox) e l'albanese Ervin Haxhi (C.T. Gruppo Made) attaccano mettendo ben presto tra loro e gli inseguitori quasi un minuto di vantaggio. L'azione del tandem di testa si fa sempre più pericolosa, all'arrivo mancano solo un quindicina di chilometri e i corridori della Casati e della Trevigiani si mettono decisamente in testa. I due fuggitivi collaborano tra loro senza esitazione ed è entusiasmante il duello tra la coppia di testa e gli inseguitori, che pedalano ad altissima velocità con i corridori della Trevigiani-Dynamon-Bottoli a fare da locomotiva. Meno di 6 chilometri all'arrivo, ultimo dei 24 giri del percorso tutto completamente piatto. In testa al gruppo è lotta anche per prendere le migliori posizioni, mentre i due fuggitivi vedono inesorabilmente svanire i loro sogni di vittoria a circa 3 chilometri dall'arrivo. Intanto la volata viene lanciata dal treno della Trevigiani, ma Andrea Guardini, velocista di razza, non demorde, cerca il varco che all'ultima curva non ha ancora trovato. Prosegue in quella che più che una volata è una continua rimonta di posizioni. A duecento metri all'arrivo Guardini ha ancora tre corridori della Trevigiani davanti, li supera uno alla volta, resta il solo Nizzolo a meno di 50 metri al traguardo. In prossimità della linea bianca con un colpo di reni, Guardini supera di stretta misura Nizzolo, con Matteo Pelucchi a completare il podio. Esulta Alberto Cappelletti, Team Manager della Cicli Casati mentre si stringe al petto Andrea Guardini per questa sua esaltante vittoria, la numero 25 per la Cicli Casati-Ngc-Perrel, quindicesima stagionale per il re degli sprint di questa stagione.
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