22 agosto 2010 - G.P. Ouest France - Plouay

Sono 197 i corridori alla partenza data alle ore 10.22. Il G.P. de Plouay batte nuovi record per la sua 74^ edizione: 25 squadre, 28 nazionalità, 13 giri, 248,300 km e 4.150 metri di dislivello. Il primo attacco di giornata avviene subito dopo lo start e vede protagonisti sei corridori: Benoît Vaugrenard (FDJ), Danny Pate (Garmin-Transitions), Ivan Rovny (RadioShack), Mickaël Delage (Omega Pharma-Lotto), Laurent Mangel (Saur-Sojasun) e Yukihiro Doi (Skil-Shimano). Successivamente sui battistrada rientrano Mathieu Drujon (Caisse d'Epargne) e Pablo Urtasun (Euskaltel). Al termine del primo giro i battistrada hanno un vantaggio di 7'41". Al passaggio del secondo giro, gli otto al comando transitano con un vantaggio di 13'40" (vantaggio massimo). A questo punto il gruppo decide di reagire e, giro dopo giro, cala lentamente il vantaggio dei battistrada. Nel corso del nono giro evadono al contrattacco Anthony Charteau (Bbox - Bouygues Telecom) e Alexandre Geniez (Skil Stimano). I due arrivano fino a 2'06" dai battistrada, ma la progressione del gruppo annulla il loro tentativo nel corso del decimo giro. In gruppo è l'HTC - Columbia la squadra più attiva. In testa cominciano gli scatti e perde contatto Yukihiro Doi. Dietro contrattacca Christophe Moreau (Caisse d'Epargne) che transita sul traguardo, quando mancano due giri al termine, con un ritardo di 38". Sul traguardo transita poi Sebastien Minard con un ritardo di 42", appena davanti al gruppo. I sette di testa sono ripresi, all'inizio della dodicesima ascesa al Kerihuel, da quattro contrattaccanti: Wouter Poels, Daniele Pietropolli, Christophe Moreau e Sebastien Minard. Altri corridori escono dal plotone, segnalato con un ritardo di 25", e, dopo lo scollinamento del Kerihuel, in testa si raggruppano 25 corridori. In vista del traguardo (penultimo passaggio) avviene il ricongiungimento generale e subito passano all'attacco Poels, Leukemans, Mangel e Pietropolli. Durante l'ultimo giro, Gavazzi, Chavanel, Zubeldia e Van Avermaet partono al contrattacco e rientrano sui battistrada ai piedi del Kerihuel, con il gruppo a 30". Mancano 13 km all'arrivo e in testa sono in otto (con due squadre con due atleti), ma il plotone, riorganizzatosi dopo mille sfilacciamenti, con Caisse d'Epargne, Liquigas e soprattutto Euskaltel a tirare (tutte e tre le squadre sono rimaste fuori dalla fuga), inizia a rinvenire forte alle spalle degli attaccanti, annullando anche ulteriori tentativi di anticipo, come quello a tre prodotto da Le Mével, Elmiger e Ten Dam ai -12 km. A 6 km dalla conclusione avviene il ricongiungimento, subito seguito dal tentativo solitario di Mangel. L'allungo del francese è il primo di una serie di tentativi negli ultimi 5 km; seguono quello di Moreau, poi il giovane molisano Appollonio, poi Daniel Martin, ma nessuno riesce a fare la differenza. La volata pare a questo punto fatta su misura per Farrar che potrebbe così bissare la bella vittoria di Amburgo di pochi giorni fa; e invece, alle spalle del canadese che ha preso in testa gli ultimi 200 metri, rimonta prepotentemente Matthew Goss, che passa centralmente andando a cogliere la più bella classica della sua carriera.
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