9 ottobre 2005 - Trofeo San Serafino

La gara, organizzata con cura dalla S.C. Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano, raduna alla partenza 60 corridori. Il via avviene sotto un cielo grigio, che fa temere pioggia. Il percorso, molto duro secondo tradizione, prevede un giro più lungo iniziale e poi 7 giri del classico circuito, di km. 13, affrontato questa volta nel senso inverso a quello solito, con la salita della Via Fermana Sud nella seconda parte. Negli ultimi due giri poi gli organizzatori hanno inserito una interessante novità, con la micidiale erta di Via Zoli che porta al traguardo, altrettanto inedito, di Viale Gramsci, cuore del centro storico di Montegranaro. La corsa si rivela subito assai difficile e così già nel corso del secondo dei 7 giri del circuito di Montegranaro rimangono in lizza soltanto 27 corridori, dei quali 12 fanno parte della pattuglia dei battistrada. Lungo la salita del 3° giro si fanno strada con decisione Bianchin, il norvegese Anders, Capodaglio, Di Monaco e Taborre, ai quali si aggiungono Laugelli, Ciavatta, Carvalajio, Rubiano, Ciavatta e Santillo. Questi ultimi due perdono poco dopo terreno e così il plotoncino di avanguardia è composto da otto battistrada. Tra di loro non regna mai accordo e gli scatti e gli allunghi sono continui, anche se vengono sempre prontamente rintuzzati. Sulla salita che porta per la penultima volta a Montegranaro prova l'assolo il generoso Di Monaco ma, verso fine giro, questa volta c'è la variante del durissimo muro per il centro storico, lungo il quale Capodaglio e Rubiano raggiungono e saltano lo stanco Di Monaco, e scollinano in testa al suono della campana. In breve, nella successiva discesa, il drappello d'avanguardia si ricompone e ritorna forte di sette corridori, meno proprio Di Monaco, rimasto in debito di risorse dopo l'attacco precedente. Durante l'ultimo giro, nel tratto di pianura, si mette in luce Fabio Taborre, 20enne, promettente alfiere pescarese dell'Aran Wrold di Umberto Di Giuseppe, che, ripreso a metà salita, riparte subito con rinnovata lena e punta deciso verso Montegranaro. Di fronte all'affondo del giovane abruzzese non si scompone il trevigiano Alessandro Bianchin che lo rincorre con un'azione caparbia e risoluta e lo raggiunge ai piedi delle ripidissime rampe che portano al traguardo. Sul muro finale Bianchin perfeziona la sua bellissima azione andando a vincere nettamente. Taborre deve cedere il passo anche al colombiano Rubiano Chavez, portacolori della locale S.C. Centri della Calzatura, che giunge secondo con 15" di ritardo; a seguire Capodoglio a 28", lo stesso Taborre a 33" e Laugelli a 50".
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