1 maggio 2010 - La Ciociarissima

Ai nastri di partenza, data dal consigliere nazionale della Federciclismo Camillo Ciancetta, si presentano 145 atleti in rappresentanza di 22 società provenienti da varie regioni, come Toscana, Marche, Veneto, Abruzzo, Puglia, Trentino, Emilia Romagna, Umbria, Lombardia e la Repubblica di San Marino. Da sottolineare la presenza in gruppo dei due campioni italiani, Matteo Rabottini dell'Aran, tricolore Under 23 e Gian Mario Pedrazzini del Gragnano Sporting Club per gli Elite.
Il ritmo dettato dall'avanguardia del gruppo, sin dalle prime battute, non lascia presagire una giornata facile per i tentativi da lontano. Nei primi chilometri, attraversando le bellezze naturali di Posta Fibreno ed i centri abitati di Alvito e Vicalvi, si procede ad andatura sostenuta, e i tentativi di avanscoperta sono vani. All'inizio del circuito finale, che prevede tre passaggi sulla Salita dei Cartoni, per poi culminare con il gran finale sulla temutissima Portella, riescono ad evadere dal resto del plotone in 11: Matteo D'Ambrosio, atleta ciociaro di Campoli Appennino della Monturano, Lupori Andrea della Bedogni Grassi Natalini, Ervin Haxhi del Gruppo Made, Mirko Goffredi della Danton Caparrini, Francesco Padoin e Matteo Zallio del G.S. Team Trentino, Emiliano Betti del Gragnano Sporting Club, Moreno Zanchetta della S.C. Bata, Jakub Novak della S.C. Sergio Dalfiume e Leandro Cotesta del Team Palazzago. Il margine di vantaggio del gruppetto di testa, grazie a un buon accordo, arriva a un massimo di 1'30", e al primo passaggio sulla Salita dei Cartoni la situazione rimane immutata. La fatica si fa sentire, e al secondo transito sulla Salita dei Cartoni, in testa restano in 6: D'Ambrosio della Monturano, Lupori della Bedogni Grassi Natalini, Padoin del Team Trentino, Betti del Gragnano Sporting Club, Novak della S.C. Dalfiume e Cotesta del Team Palazzago. Al suono della campana dell'ultimo giro, solo 18" separano la testa della corsa, dal drappello inseguitore. La corsa non si decide come di consueto sulle "rampe" del GPM della Portella: scollinano per primi Ianniello Vincenzo del Gruppo Made e Carlos Norena Quintero della Bedogni Grassi Natalini, con a ruota Stefani della Danton Caparrini, Bongiorno della Futura Team e Serebryakov del Gruppo Lupi. In discesa si lancia all'attacco il colombiano Quinterno e una brutta caduta di Ianniello, condotto poi in ospedale per accertamenti, spiana la strada al pupillo della Bedogni, che in solitaria trionfa a braccia levate, in un Corso Volsci gremito da due ali di pubblico entusiaste. A completare il podio il russo della Gragnano Sporting Club, Ilya Gorodnichev e Marco Stefani della Danton Caparrini.
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