28 febbraio 2010 - G.P. d'Apertura - Fermo

In questo week-end marchigiano che apre la stagione degli elite e under 23, dopo il successo di Fedele a Civitanova Marche, si corre il 5° Gran Premio d'Apertura a Molini di Tenna, nei pressi di Fermo. La corsa, con 90 concorrenti al via, si svolge su 11 giri di un circuito pianeggiante, di km.7, ai quali fanno seguito altri due giri di un percorso allargato con un tratto di salita e susseguente discesa, e quindi altri due giri di un percorso ancor più allargato, a km. 15, e con un secondo tratto di salita. La gara, organizzata dal Team Vega Prefabbricati di Demetrio Iommi e Maurizio Frizzo, è caratterizzata da una fuga iniziale di dieci corridori: il debuttante Andreani, Ligi, D'Urbano, Armillei, Venezia, Capponi, Castagna, Marinuk, Ponzani e il locale Morosetti. I battistrada conducono per tutti i giri pianeggianti raggiungendo un vantaggio anche superiore ai due minuti. Il drappello poi si sfalda lungo il primi giro con la salita, al termine del quale sono ancora al comando Morosetti, Venezia e Capponi, che però sono raggiunti di lì a poco. Negli ultimi 20 chilometri si accende una nuova vibrante battaglia tra i corridori più forti e più freschi del gruppo. Nel penultimo giro tra i migliori si fanno avanti D'Ambrosio, Bongiorno, Kasthan e Rabottini, ma la situazione rimane sempre fluida con il drappello di testa ridotto gradatamente a poco più di trenta corridori. All'inizio del giro finale partono all'attacco Satini, Brychak e Pantoni finché sulla seconda ed ultima salita, quella per Monte Urano, si forma un sestetto che da vita all'azione decisiva, con Rabottini, Brychak, Kashtan, Gozzi, Bongiorno e Virgili. All'ultimo chilometro comunque prova l'assolo vincente l'ucraino Brychak, dell'Aran Cucine, e il colpo grosso non gli riesce per poco, perché proprio negli ultimi dieci metri rinvengono su di lui il compagno Rabottini e l'altro ucraino Kashtan. Il finale del pescarese Matteo Rabottini è assolutamente irresistibile e, il campione italiano under 23 nel 2009, va a cogliere una vittoria meritatissima per lui e per la squadra.
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