27 settembre 2009 - Trofeo Angelo Ripamonti a.m.
Al via dato da Almenno S. Bartolomeo si presentano 76 dei 111 iscritti, pochi ma buoni ed infatti fin dalle prime battute si capisce che sarà una gara da correre a tutta dall'inizio alla fine con in più anche un insolito caldo. Nella prima parte di gara si avvantaggiano diversi gruppetti fino a formarne uno di 24 unità al km. 20 che raggiunge il vantaggio massimo di 3'20" all'altezza del km. 38. Sui due passaggi dal Gpm di Villa d'Adda è Stefano Pirazzi, grande escluso dalla nazionale azzurro per il Mondiale di Mendrisio di Sabato, a transitare in prima posizione tallonato in entrambe le occasioni da Andrea Di Corrado. La situazione è molto fluida e in continua evoluzione. Al km. 105 sono in 21 al comando: Pizzaballa (Palazzago), Di Corrado (Bergamasca), Lombardi (Lucchini), Matteo Locatelli (Cene), Canziani (Aurora Named), Figini (Aurora Named), Alfio Locatelli (Boltiere), Rabottini (Aran), Orlandi (Aurora Named), Daniele Aldegheri (Bergamasca), Caimi (Feralpi), Pirazzi (Palazzago), Mancuso (Cremonese), Zilioli (Bergamasca), Monguzzi (Aurora Named), Barbin (Cremonese), Colombo (Palazzago), Donesana (Schivardi Boltiere), Doneddu (Palazzago), Felline (Bergamasca) e Barindelli (Mastromarco). L'accordo tra i battistrada è ottimo e al km. 128 hanno un vantaggio di 3'40" su ciò che rimane del gruppo. Nel tratto di pianura che precede la prima delle tre ascese al Barlino, si avvantaggiano prima Mochen (Cremonese) e il campione regionale Paolo Locatelli (Bergamasca), agganciati più avanti anche da Pirazzi (Palazzago). Sulla prima ascesa prova a scattare Moschen, ma Pirazzi lo raggiunge e poi scollina da solo. Dalle retrovie recuperano altri corridori e le carte si mescolano ancora. Al secondo passaggio sul Barlino è ancora solo in testa Pirazzi inseguito a 12" da Mancuso e a 35" da un quartetto con Monguzzi, Moschen, Rabottini e Barindelli. Mancuso e Manguzzi riescono nell'intento di agguantare il battistrada e scollinano insieme anche sull'ultimo Gpm del Barlino. Nella discesa conclusiva che precede il traguardo Cristiano Manguzzi riesce a fare la differenza e conquista quei secondi di vantaggio che difende fin sul traguardo dove fa esplodere tutta la sua gioia. Il 24enne di Carugate precede di 22" un quartetto con Barindelli (Mastromarco), il campione italiano Rabottini (Aran Cogem), Mancuso (Cremonese) e il padrone di casa Stefano Pirazzi (Palazzago) piazzatisi rispettivamente dal secondo al quinto posto.
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