28 febbraio 2010 - G.P. La Torre

Inizia la corsa con 127 corridori ai nastri di partenza. Direttore di gara Marco Mecacci. Prima del via viene osservato un minuto di silenzio in memoria di Franco Ballerini. Cielo nuvoloso e pubblico delle grandi occasioni. Primi chilometri affrontati ad andatura modesta, gruppo compatto al primo passaggio dal traguardo (25 i giri previsti). Al km 7 allungo di Pinaglia uomo Maltinti, riassorbito al km 11. Si susseguono gli scatti, ma il gruppo molto allungato controlla la corsa. Al km 15 tentativo a tre portato dalla maglia tricolore Pedrazzini in compagnia di Fichera, e Lupori. I battistrada procedono a forte andatura. Il gruppo passa a 15". Al km 23 sono 40 i secondi di vantaggio sul grosso per Pedrazzini, Fichera e Lupori, a 23" Ravaioli e Averin. Sulla testa del grosso si susseguono gli allunghi. Al km 27 i tre al comando sono inseguiti a 30" da Ravaioli, Averin, Maddaluno, Bernardinetti e Sbaragli. Il gruppo a 50". Al km 28 cessa l'accordo tra i cinque contrattaccanti e si sgancia Sbaragli all'inseguimento dei tre al comando, il gruppo si avvicina. Al km 36 il plotone riassorbe i quattro inseguitori di Sbaragli, che resta solitario ad inseguire Pedrazzini, Fichera e Lupori. Al km 40 Sbaragli si rialza e rinuncia all'inseguimento. Intanto l'avanguardia del gruppo, che riassorbe Sbaragli, transita a 1'10" dai battistrada. La maglia tricolore di Pedrazzini guida la fuga che stà prendendo consistenza. Il plotone condotto dagli uomini Hopplà viaggia con 1'18" di ritardo. Oltrepassata metà gara i battistrada mantengono invariato il proprio vantaggio. Il Team Hopplà Magis guida l'inseguimento dei tre di testa che hanno un vantaggio di 55" (km 50). Diminuisce il vantaggio del terzetto al comando, gruppo a 26" (km 54), allora Fichera lascia la compagnia dei compagni di fuga che vengono riassorbiti dal gruppo. Alla conclusione del sedicesimo giro, ne mancano nove al termine, Fichera al comando, gruppo a 23". Il gruppo torna compatto e transita in fila indiana al passaggio sul traguardo (km 64). Al km 68 ancora un tentativo questa volta operato da Durante, Salvatore Puccio, Cotesta ed un vivacissimo Sbaragli, vantaggio minimo. Ai battistrada si aggiungono il venezuelano della Mastromarco Pertsinidis Monsalve e Pirrera. Il grosso rallenta, ed aumenta il vantaggio di Durante, Salvatore Puccio, Cotesta, Sbaragli, Monsalve e Pirrera che sale a 35" (km 74). Quando mancano quattro tornate alla fine (km 78) il gruppo conclude il giro a 35" dalla testa della corsa. Forza i tempi il gruppo e riassorbe i battistrada, ma la forte andatura provoca una grande selezione sulla testa della corsa e, in contropiede, scatta Graziani (Gragnano); vantaggio minimo quando siamo a meno di due giri dalla conclusione (km 86). Nel corso del penultimo giro si affronta a tutta lo strappo verso La Torre ed è Di Salvo a provarci, con Anacona Gomez che si accoda. Vantaggio esiguo dei due al comando a tre chilometri dal traguardo. La Bedogni guida l'inseguimento della coppia e il tentativo viene annullato. Quando sembra inevitabile l'arrivo a ranghi compatti, il potentino Antonio Santoro (Mastromarco) esce sull'ultimo tratto in salita e resiste al ritorno del gruppo aggiudicandosi l'edizione 48 del Gran Premio La Torre. Secondo Favilli che a 50 metri dal vincitore supera allo sprint l'ucraino Averin.
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