21 aprile 2010 - La Fléche Wallonne

Dopo 20 km di corsa al comando troviamo Maxime Bouet e Craig Lewis con un vantaggio di 20'' sul gruppo. Annullato questo tentativo ci prova Giuseppe Palumbo e si avvantaggiano in cinque: David Loosli (Swi), Dimitri Champion (Fra), Benjamin Gourgue (Bel), Stéphane Augé (Fra) e Giuseppe Palumbo (Ita). Il gruppo lascia fare e permette ai battistrada di prendere il largo. Quando affrontano per la prima volta il muro di Huy, il loro vantaggio è di circa 8'. Il gruppo guidato da Caisse d'Epargne, Katusha e Liquigas, nonostante una caduta che vede coinvolti tra gli altri Popovich, Kroon, Brandts Paulinho, recupera e a 60 km alla conclusione ha un ritardo di 4'30". Scende sotto i due minuti il vantaggio degli uomini di testa: 1'47". Forza l'andatura Champion e si stacca Palombo. Rimangono davanti in quattro con un vantaggio di 1'11" sul gruppo tirato da uno scatenato Jens Voigt. A 51 km dal traguardo attacco secco di Ivanov, seguito da Tankink e Pinotti. Ripresi i tre è ancora un Katusha, Vorganov, ad attaccare. Kadri e Tankink lo raggiungono e i tre contrattaccanti guadagnano terreno sul gruppo. Situazione: i quattro di testa hanno 49" sui tre inseguitori e quasi 2' sul gruppo. Sulla settima cote attacco di Egoi Martinez seguito da Ivanov e Martin. Mancano 40 km alla conclusione e la Lampre di Cunego tira per riprendere il gruppetto di Ivanov. Al comando sono in cinque: Loosli, Champion, Vorganov, Van de Walle e Tankink con 31" di vantaggio. Dietro attacco di Kreder, Peter Velits e Alessandro Spezialetti, che a 33 km all'arrivo hanno 24" da recuperare sui battistrada. Riassorbito il gruppetto di Velits, inizia il Muro di Huy e c'è grande bagarre nel gruppo con tutti i migliori davanti. Andy Schleck a tirare, dietro di lui Gilbert, Contador, Cunego e Kolobnev. Intanto in testa rimane da solo Tankink. Il gruppo è allungatissimo con nell'ordine, Andy Schleck, Alberto Contador e Gilbert poi Nibali e, leggermente indietro, Cunego con Loosli che lo sta aspettando. Sul falsopiano dopo il Muro di Huy ci prova Frank Schleck. Con lui Kreuziger e un monumentale David Loosli. In testa alla corsa si ritrovano in quattro: Kreuziger, Tankink, Loosli e Frank Schleck. Tra loro non pare esserci tanto accordo, Loosli e Tankink non collaborano. Van Der Broke, Vaugrenard, Nordough, Hesjedal provano a tornare sui quattro. Si susseguono gli attacchi in testa al gruppo; sparata decisa di Kolobnev quando mancano 23 chiilometri circa all'arrivo. 22'' di vantaggio per il quartetto sul gruppo. Kolobnev invece ha 17". Ripreso il russo, il gruppo è in lunghissima fila indiana; tirano gli Astana, ma il vantaggio dei battistrada sale a 29". Inizia la Cote d'Ereffe, penultima asperità, con un divario di 20" tra i battistrada e il gruppo. Attacco di Ivanov con l'Astana che tira a tutta per ricucire su Ivanov che ha una cinquantina di metri di vantaggio. I battistrada conservano 15" di margine. Ai -10 al traguardo la fuga riacquista vantaggio: 23". Nel gruppo non c'è accordo e riprova un Katusha, Kolobnev, seguito da Vaugrenard e Igor Anton. I tre devono recuperare 12" sui quattro di testa ai -7 all'arrivo. Si rialzano i battistrada e sono agganciati da primi inseguitori con un Kolobnev scatenato che subito prova un nuovo attacco, con Loosli che cerca di ricucire. Ai -4 il gruppo riprende i sei contrattaccanti, mentre Kolobnev è solo in testa con un vantaggio di 200 metri. Ripreso Kolobnev ai -2 c'è solo il tempo di un paio di tentativi velleitari di Matteo Bono e Failli e poi inizia il Muro di Huy con il gruppo compatto e tutti i big davanti. Attacco di Andreas Kloden, ripreso; in testa da soli Igor Anton, Contador e Nibali. Quest'ultimo perde terreno dai due spagnoli. Ai 300 metri al traguardo, attacco di Contador, ma, con un grande recupero nel finale, Evans vince su Joaquin Rodriguez, Contador e Igro Anton. Quinto Cunego con un ritardo di 9" e sesto Gilbert a 11".
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