28 marzo 2010 - G.P. Sovizzo - Piccola Sanremo

Il via dalla splendida cornice di via Cordellina è subito si susseguono scatti e controscatti senza però che il grosso del plotone lasci spazio. La corsa si incendia però in vista della prima tornata sullo strappo di Vigo con nove atleti che riescono a guadagnare una trentina di secondi sul gruppo; Gazzara (Trevigiani), Zhdanov (Sestese), Gorodnichev (Gragnano), Marcolin e Bontorin (Zalf), Moresco (F. Coppi Gazzera), Canzini (Dal Fiume), Galligani (Mastromarco) e Barabesi (Hopplà) fanno da lepre per una quarantina di chilometri con il gruppo che naviga ad un minuto di distanza. A tre tornate dal termine, dopo 110 chilometri di corsa, sono Graziani (Gragnano), Bone Leon (Mantovani) e Mammini (Mastromarco) a suonare la sveglia in testa al gruppo. L'equadoregno della Mantovani e il toscano della Mastromarco riescono a riportarsi sulla testa della corsa, ma non appena rientrano sui nove battistrada la Piccola Sanremo numero 44 esplode: ad accendere la miccia è Mattia Barabesi (Hopplà) che piazza un allungo che sembra essere decisivo. L'atleta della formazione diretta da Riccardo Forconi rimane in solitaria sino al suono della campana, mentre alle sue spalle gli inseguitori recuperano metro dopo metro il gap dalla vetta; nel corso dell'ultima scalata al Vigo, Barabesi accusa la stanchezza e su di lui si riportano le prime avvisaglie del gruppo. L'ultimo sussulto d'orgoglio del toscano, arriva a poche centinaia di metri dall'ultimo Gpm, un tentativo cui risponde con rabbia Enrico Battaglin. Il vicentino che una settimana fa aveva dominato a Montecassiano, conosce le strade della Piccola Sanremo a memoria, con una progressione irresistibile riesce a fare il vuoto alle sue spalle e sembra involarsi verso la vittoria. A fermare il volo dell'atleta della Zalf è l'ultima curva della discesa che riporta sul traguardo: Battaglin approccia l'ultima "piega" ad oltre 80 km/h, la ruota anteriore lo tradisce e viene sbalzato di sella cadendo rovinosamente a terra. Una botta tremenda per il corridore bianco-rosso-verde che perde conoscenza per alcuni istanti, prima di essere prontamente soccorso dai sanitari che lo ricoverano d'urgenza presso l'ospedale di Vicenza dove è sottoposto alla Tac per scongiurare il rischio di emorragie interne o traumi. Per il successo finale torna così in gioco il drappello dei 18 inseguitori, che si lanciano in una volata al fulmicotone sul lunghissimo rettifilo d'arrivo di Sovizzo. Ad avere la meglio è la coppia della Trevigiani, Alberio (primo) e Andriato (secondo) che precedono nettamente sulla fettuccia d'arrivo Nicola Boem (Ort Reale Mutua).
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