16 settembre 2008 - Circuito Pievese
Il Circuito Ciclistico Pievese è giunto alla veneranda età di 90 anni e conquista ancora l'ammirazione di una intera provincia che partecipa annualmente alla sua organizzazione con le Amministrazioni Comunali di Gambarana e Pieve del Cairo in prima linea.
E' in una giornata assolata che cinquanta concorrenti prendono il via e fin dai primi chilometri la corsa è accesa con Mattia Vairoli, ventiduenne piemontese della San Marco Caneva e l'ucraino Andriy Buchko (Progetto Ciclistico) che evadono e rimangono in avanscoperta per una decina di chilometri. Appena ripresi, dal gruppo esce un settebello composto da Bliakevicius (Lituania), Buchko (Progetto Ciclismo), Kutalo (Viris) e il quartetto Pagnoncelli, Rocchetti, Bocchiola, Mascolo e Maggiore che guidano la corsa per una quarantina di chilometri inseguiti da un drappello di 12 corridori che si ricongiungono con i fuggitivi mentre il terzo troncone del gruppo viaggia con circa 3 minuti di distacco col pericolo di essere messi fuori gara dalla direzione di corsa. In questo frangente di corsa si registra una decisa contestazione da parte del pubblico che indirizza fischi e "sfottò" ai ritardatari che sentono finalmente l'orgoglio di appartenenere a questo splendido sport, e, su iniziativa dei ragazzi della Pregnana, Omar Amato, Maurizio Alesci e Ivan Lavagna, inarcano la schiena e quasi azzerano il distacco nei confronti del plotone al comando scongiurando l'eliminazione dalla gara che, invece, si rimette in discussione per il risultato finale ma, l'agonismo dei corridori della Pagnoncelli rilancia subito in fuga un terzetto formato dai suoi alfieri Canziani e Maggiore affiancati dal lituano Marius Bernatonis inseguiti da plotoncini di corridori che variano nella loro composizione sempre con corridori della Pagnoncelli in prima fila, specialmente Paolo Tomaselli molto vigile e presente. Nel finale è ancora la Pagnoncelli con Tomaselli abile regista in corsa e Cappelletti sull'ammiraglia, ad imporre il ritmo e gestire le strategie finali riuscendo a mettere fuori gioco il lituano Bernatonis per lasciare alla coppia Canziani e Maggiore il compito di contendersi la vittoria allo sprint. E' così Daniele Canziani che conquista la vittoria dopo uno sprint assai combattuto sul compagno di colori Gianluca Maggiore.
E' in una giornata assolata che cinquanta concorrenti prendono il via e fin dai primi chilometri la corsa è accesa con Mattia Vairoli, ventiduenne piemontese della San Marco Caneva e l'ucraino Andriy Buchko (Progetto Ciclistico) che evadono e rimangono in avanscoperta per una decina di chilometri. Appena ripresi, dal gruppo esce un settebello composto da Bliakevicius (Lituania), Buchko (Progetto Ciclismo), Kutalo (Viris) e il quartetto Pagnoncelli, Rocchetti, Bocchiola, Mascolo e Maggiore che guidano la corsa per una quarantina di chilometri inseguiti da un drappello di 12 corridori che si ricongiungono con i fuggitivi mentre il terzo troncone del gruppo viaggia con circa 3 minuti di distacco col pericolo di essere messi fuori gara dalla direzione di corsa. In questo frangente di corsa si registra una decisa contestazione da parte del pubblico che indirizza fischi e "sfottò" ai ritardatari che sentono finalmente l'orgoglio di appartenenere a questo splendido sport, e, su iniziativa dei ragazzi della Pregnana, Omar Amato, Maurizio Alesci e Ivan Lavagna, inarcano la schiena e quasi azzerano il distacco nei confronti del plotone al comando scongiurando l'eliminazione dalla gara che, invece, si rimette in discussione per il risultato finale ma, l'agonismo dei corridori della Pagnoncelli rilancia subito in fuga un terzetto formato dai suoi alfieri Canziani e Maggiore affiancati dal lituano Marius Bernatonis inseguiti da plotoncini di corridori che variano nella loro composizione sempre con corridori della Pagnoncelli in prima fila, specialmente Paolo Tomaselli molto vigile e presente. Nel finale è ancora la Pagnoncelli con Tomaselli abile regista in corsa e Cappelletti sull'ammiraglia, ad imporre il ritmo e gestire le strategie finali riuscendo a mettere fuori gioco il lituano Bernatonis per lasciare alla coppia Canziani e Maggiore il compito di contendersi la vittoria allo sprint. E' così Daniele Canziani che conquista la vittoria dopo uno sprint assai combattuto sul compagno di colori Gianluca Maggiore.
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