17 giugno 2008 - G.P. Città di Verbania
Giornata uggiosa sul lungolago di Pallanza per le operazioni preliminari alla partenza di questo secondo GP Città di Verbania, prova pre-europea, che si disputa, con l'organizzazione del Pedale Verbanese Delta del presidente Dario Sottocornola, sul medesimo percorso che, tra un paio di settimane, sarà teatro della prova valida per l'assegnazione del titolo di Campione Europeo categoria Under 23, Pallanza, Suna, Fondotoce, Bieno, Trobaso, Possaccio, Zoverallo, Intra, Villa Taranto e Pallanza per chiudere il cerchio di 21,600 metri, ripetuto sei volte per i 126 corridori schieratisi al via. Presente anche la squadra nazionale della Lituania che non ha potuto prendere il via perché gli Organizzatori non hanno ricevuto il nulla osta federale per la necessaria autorizzazione alla partenza dei lituani essendo la gara piemontese di carattere regionale.
Via ufficiale alle ore 12,30 e, subito dopo il via, si forma al comando un plotoncino di 5 corridori, Paolo Locatelli (Bergamasca-Colpack), Manuele Boaro (Zalf-Desirèe-Fior), Vitaly Buts (Pagnoncelli-Ngc-Perrel), Manuele Caddeo (Mastromarco Chianti Sensi) e Alessio Giacalone (GS Seano Vangi) che guidano la corsa per tutto il primo giro. Nel corso della seconda tornata, intorno al km. 38, cede Giacalone, prontamente sostituito nel gruppetto al comando da Artur Tarasau (Grigolin-Slaris-Palazzago). Il quintetto al comando della corsa pedala di buon accordo mettendo ben presto tra se e gli immediati inseguitori oltre 2 minuti di vantaggio, un margine che nel corso del quarto giro comincia ad erodersi tanto che al 90° chilometro, quando il vantaggio del quintetto è sceso intorno ai 25", l'ukraino Buts, (Pagnoncelli-Ngc-Perrel), convinto della fine dell'avventura, si rialza mentre i quattro superstiti non demordono e insistono riportando in alto il vantaggio sugli immediati inseguitori che, al passaggio sulla linea del traguardo, quando mancano 21,600 metri alla conclusione della corsa, misura 39" sul primo inseguitore, Stefano Pirazzi (Grigolin Solaris Palazzago) e 53" sul gruppo pilotato dagli uomini della Filmop. Nel corso dell'ultimo giro il quartetto al comando insiste nell'azione ma anche gli inseguitori non demordono e, quando mancano meno di 5 chilometri al traguardo di piazza Garibaldi, il ricongiungimento è cosa fatta. Ultimi chilometri con qualche estremo tentativo da parte di Marco Prodigioso e Luigi Saronni (Juvenes-Podenzano), Sacha Modolo, Daniele Oss e Simone Ponzi (Zalf-Desirèe-Fior), Federico Rocchetti (Pagnoncelli Ngc Perrel), Matteo Busato (Fausto Coppi-Gazzera-Videa) e Jacopo Guarnieri (Marchiol Emisfero Liquigas Site) ma, sulla discesa degli ultimi due chilometri il gruppo è compatto sebbene assai sgranato proprio per la pericolosità del tratto finale poi, sul lungolago parlano solo le ruote veloci e Jacopo Guarnieri vince su un altro uomo jet, Andrea Piechele (UC Trevigiani) e il campione d'Italia della categoria, il bresciano Simone Ponzi, (Zalf Desirèe Fior) nell'ordine.
Via ufficiale alle ore 12,30 e, subito dopo il via, si forma al comando un plotoncino di 5 corridori, Paolo Locatelli (Bergamasca-Colpack), Manuele Boaro (Zalf-Desirèe-Fior), Vitaly Buts (Pagnoncelli-Ngc-Perrel), Manuele Caddeo (Mastromarco Chianti Sensi) e Alessio Giacalone (GS Seano Vangi) che guidano la corsa per tutto il primo giro. Nel corso della seconda tornata, intorno al km. 38, cede Giacalone, prontamente sostituito nel gruppetto al comando da Artur Tarasau (Grigolin-Slaris-Palazzago). Il quintetto al comando della corsa pedala di buon accordo mettendo ben presto tra se e gli immediati inseguitori oltre 2 minuti di vantaggio, un margine che nel corso del quarto giro comincia ad erodersi tanto che al 90° chilometro, quando il vantaggio del quintetto è sceso intorno ai 25", l'ukraino Buts, (Pagnoncelli-Ngc-Perrel), convinto della fine dell'avventura, si rialza mentre i quattro superstiti non demordono e insistono riportando in alto il vantaggio sugli immediati inseguitori che, al passaggio sulla linea del traguardo, quando mancano 21,600 metri alla conclusione della corsa, misura 39" sul primo inseguitore, Stefano Pirazzi (Grigolin Solaris Palazzago) e 53" sul gruppo pilotato dagli uomini della Filmop. Nel corso dell'ultimo giro il quartetto al comando insiste nell'azione ma anche gli inseguitori non demordono e, quando mancano meno di 5 chilometri al traguardo di piazza Garibaldi, il ricongiungimento è cosa fatta. Ultimi chilometri con qualche estremo tentativo da parte di Marco Prodigioso e Luigi Saronni (Juvenes-Podenzano), Sacha Modolo, Daniele Oss e Simone Ponzi (Zalf-Desirèe-Fior), Federico Rocchetti (Pagnoncelli Ngc Perrel), Matteo Busato (Fausto Coppi-Gazzera-Videa) e Jacopo Guarnieri (Marchiol Emisfero Liquigas Site) ma, sulla discesa degli ultimi due chilometri il gruppo è compatto sebbene assai sgranato proprio per la pericolosità del tratto finale poi, sul lungolago parlano solo le ruote veloci e Jacopo Guarnieri vince su un altro uomo jet, Andrea Piechele (UC Trevigiani) e il campione d'Italia della categoria, il bresciano Simone Ponzi, (Zalf Desirèe Fior) nell'ordine.
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