26 aprile 1997 - Amstel Gold Race

32° edizione dell'Amstel Gold Race, al via 191 corridori. Freddo e pioggia accompagnano fin dall'avvio il gruppo. Al km 68 attacco lanciato da Roscioli, Talen e Bessy. Il terzetto ottiene un vantaggio massimo di 7'25" ed è ripreso dopo 106 km di fuga. Sul Keutenberg, salita della tradizione che è tornata quest'anno a far parte dell'Amstel, si muove Mauro Gianetti. Il ticinese scollina in testa con Bartoli e Museeuw nella scia. Il toscano ed il campione del mondo, forzano i tempi selezionando un gruppetto di quindici corridori con Rebellin e Zanini, vincitore del '96 che poi fora perdendo l'impermeabile nel cambiare la ruota posteriore. Sul Cauberg, lo strappo dei mondiali di Valkenburg '79, ecco di nuovo Gianetti all'attacco con il francese Roux. Sulla coppia si porta, maestoso, Riis. Poi anche Tafi, Ferrigato, Planckaert, Van Bon e Zberg. In questa fase Bartoli tentenna e non riesce ad organizzare subito l'inseguimento per le cadute e le forature di Bartolini e Baldato. Jalabert, dopo aver parlottato con Zulle e poi via radio con Manolo Saiz, decide di disinteressarsi. Così come la Mapei - GB che sceglie di giocarsi la carta Tafi. Quando la MG - Technogym organizza la caccia con Lecchi, Bertolini, Fontanelli e Baldato, i fuggitivi hanno già un minuto di vantaggio. Al passaggio sotto il traguardo di Maastricht (52 km all'arrivo) con Riis e Gianetti in testa, il distacco del gruppo è salito a 1'40". Il danese, trionfatore al Tour '96, protesta perché non arrivano le ammiraglie: la sua ruota anteriore ha i raggi rotti. Dopo averla, finalmente, cambiata Riis rientra sui primi e scatta quando al traguardo mancano 35 chilometri. Ferrigato e Roux rimangono per un attimo sui pedali e tanti saluti. Il danese sembra subito imprendibile, da tutto in pianura, spingendo rapporti impossibili. Perde qualcosa sugli strappi, ma guadagna sul piano ed il vantaggio sale inesorabilmente, anche perchè alle sue spalle gli inseguitori scattano a ripetizione. Sulla salita di Halenbaye, dietro Riis, rimangono soltanto Gianetti, Tafi, Zberg e Roux, mentre Bartoli prova a portarsi su di loro, ma rimane bloccato dalla gente e dalle ammiraglie. Bartoli riparte in cima, è raggiunto da Jalabert, ma è troppo tardi anche per il secondo posto. Riis vince a braccia alzate. Tafi secondo a 46", su Zberg, Roux e Gianetti. Bartoli, a 47", sesto davanti a Jalabert. Poi Andrei Tchmil regola il gruppo ad 1'08".
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