25 agosto 2007 - G.P. Colli Rovescalesi
Si corre il 56° Gran Premio Colli Rovescalesi con al via 149 Elite e Under 23 in rappresentanza di 19 società, con quasi tutte quelle lombarde ed anche alcuni team ticinesi. I bravissimi organizzatori della Associazione Sportiva Rovescala, guidati dal giovane presidente Remo Torregiani e dall'inesauribile, insostituibile coordinatore Stefano Saroni, si sono prodigati con grande impegno e generosità per allestire una manifestazione degna delle gare rovescalesi del passato. La corsa si snoda su tre giri a più largo raggio di km. 31 e poi su altri tre di km. 14 ciascuno. Fin dai primi chilometri prendono il largo Poazzi, Clerici, Anelli e Zanella, il quale però si stacca ben presto. Al suo posto rinviene il tenace Pinton, che si aggiunge ai tre fuggitivi, tra i quali c'è già Clerici, suo compagno del Progetto Ciclismo. Lo stesso Pinton si aggiudica a Rovescala il TV al termine del 2° giro lungo e di lì a poco i quattro vengono riassorbiti dal gruppo dei migliori. La corsa si mantiene sempre molto vivace e sempre durante il 3° giro lungo assumono il comando lo stesso Pinton, Boschi, Corti, Ascione, Rizzi, il tricolore Montaguti, Senor, Matteo Montanari, i quali guidano assieme le operazioni per il primo dei tre giri corti e per qualche altro chilometro, ma il gruppo, peraltro sempre scaglionato in vari gruppetti, li tallona a breve distanza. Così strada facendo le carte si rimescolano ancora finchè durante il penultimo giro parte una fuga a tre con Ratti, Bouchko e Cattaneo. Dietro di loro Montanari, Negri e Rizzi e poco più addietro Bochi, Montaguti, Senor; Ascione, Gasparini, Rudaskov e altri inseguono con distacchi poco rilevanti e certamente colmabili ma i tre di testa non mollano più la presa e così vanno a giocarsi tra di loro il successo sulla salita del bellissimo e ampissimo vialone d'arrivo, dove parte per primo Andriy Bouchko ma poi ai 100 metri esce di prepotenza Aristide Ratti, controllato da vicino dall'ex-tricolore Marco Cattaneo, che lo insidia fino all'ultimo ma Ratti stringe i denti e riesce a passare per primo sulla fettuccia d'arrivo, seppure con un vantaggio di pochi centimetri sull'ex-tricolore in minacciosa ma incompleta rimonta. Terzo è l'ucraino Andriy Bochko mentre la volata dei primi inseguitori è appannaggio dal sempre presente Bruno Rizzi, altro punto di forza dello squadrone della Pagnoncelli, seguito dal russo Serghei Rudaskov, del G.S. Gavardo Tecmor, da Luca Gasparini, altro grosso calibro della Pagnoncelli, dal vicecampione Elite Fabio Negri, del Tad Pharma Named, e da Pierluigi Senor, del G.S. Podenzano.
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