9 agosto 2005 - G.P. San Luigi

C'è appena il tempo per fare abbassare la bandierina al presidente regionale Raffaele Carlesso, che nasce la prima fuga animata da 21 atleti. Ma i fuggitivi si godono l'aria di testa solo per qualche giro dato che la Marchiol Ima Famila si pone in testa al plotone e in pochi chilometri riesce ad annullare il gap. Neanche il tempo per rifiatare che un'altra ventina di atleti esce in caccia; anche per loro solo pochi chilometri di gloria perchè a chiudere stavolta è la Trevigiani Dynamon. Sotto l'impulso dell'ennesima azione di contropiede il plotone si spacca in due tronconi e trentaquattro atleti danno il là ad un'azione importante; il distacco tra i due grupponi aumenta progressivamente e dai 15 secondi iniziali si arriva a 3 minuti e mezzo, con la giuria che negli ultimi giri decide di fermare il secondo gruppo. I 34 al comando non si sognano nemmeno di proseguire di comune accordo e iniziano una battaglia senza esclusione di colpi; se ne vanno prima in sei, poi in otto, infine in altri undici. Al suono della campana gli otto di testa transitano con 15 secondi di vantaggio sugli inseguitori, l'aggancio sembra possibile e invece riescono a rientrare solo in tre. Gli undici al comando si giocano tutto negli ultimi 5 km, con Battistella che, con un'azione da perfetto finisseur, coglie l'attimo giusto e sorprende i compagni d'avventura che, invece di seguirlo, marcano stretto i più titolati Righetto, Dall'Antonia e Sabaliauskas. Negli ultimi tre chilometri, si susseguono altri scatti e controscatti che servono però solo ad assegnare le posizioni di rincalzo. Secondo Borrajo a 12", a seguire Schirato, Merlo, Masnata, Righetto e Lievore. Concludono la corsa in trentaquattro dei 138 partenti a testimonianza della bagarre sviluppatasi dalla prima alla diciassettesima ed ultima tornata.
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