25 luglio 2009 - Trofeo Tosco-Umbro
Dopo il via ufficiale, dato a Monterchi dal vicesindaco di Monterchi Alfredo Romanelli, è subito bagarre. L'andatura è sostenuta e al chilometro 3,5 escono allo scoperto Antonio D'Incecco del Massi Team, Federico Lanzi della Made Tamburini, Ivan Kovalenko e Guido Antonetti della Futura Team Matricardi. Le carte si rimescolano però rapidament e in testa si forma un gruppetto di una ventina di unità. Il plotone torna compatto attorno al chilometro 9, ma subito vanno in fuga Stefano Pacella ed Ettore Carlini della Fracor Modolo, Fabrizio Venezia della Futura Team Matricardi, Alessio Camilli del Team Cycling Valdarno Umbria, Ario Mantero della Termoimpianti ed Ervin Haxhi della Made Tamburini, che in breve guadagnano 20". Attorno al chilometro 13 rientra anche Alexander Zhdanov del Team Cycling Valdarno Umbria. A inseguire i battistrada c'e' Federico Lanzi della Made Tamburini, che rientra al chilometro 16. Gli otto continuano la loro azione e il gruppo, a fasi alterne, rinviene e molla, arrivando ad accusare un ritardo di 1'43" attorno al chilometro 50. Lungo la salita di Citerna il gruppo da una forte accelerata, mentre tra i battistrada Lanzi scollina per primo al gpm. Al termine della successiva discesa gli otto hanno 1'03" su Henry Frusto della Scap Prefabbricati Foresi e Stefano Barsottini della Made Tamburini, usciti poco prima all'inseguimento, e 1'10" sul gruppo, che riassorbe i due contrattaccanti. Al chilometro 59 il plotone rallenta di nuovo e il vantaggio dei battistrada risale progressivamente. Nei chilometri successivi alcuni corridori provano a gettarsi all'inseguimento dei fuggitivi, come Pasquale Papale della Made Tamburini, che cerca inutilmente l'allungo sulla prima ripetizione di Santa Lucia. Dai battistrada si stacca intanto Mantero della Termoimpianti, che viene ripreso da un gruppetto di controattaccanti composto dal tricolore Under 23 Matteo Rabottini dell'Aran, Fabio Virgili e Paolo Ciavatta della Monturano Civitanova Cascinare, Stefano Di Carlo ed Henry Frusto della Scap Prefabbricati Foresi e Pasquale Papale della Made Tamburini. Su di loro rientra anche Paolo Centra della Futura Team Matricardi. Attorno al chilometro 70 Mantero della Termoimpianti si stacca anche dai contrattaccanti, che al chilometro 72 viaggiano con 45" di ritardo. Al chilometro 73 Rabottini dell'Aran è costretto a fermarsi per un guasto meccanico. Al chilometro 76 il gruppo alle spalle dei battistrada torna compatto e poi rallenta, perdendo progressivamente terreno e arrivando ad accusare un ritardo di 1'40" al chilometro 79, ma poi rinviene. Sulla seconda ripetizione di Santa Lucia al contrattacco escono alcuni atleti, poi ripresi, ma subito escono all'inseguimento Paolo Ciavatta e Massimo D'Elpidio della Monturano Civitanova Cascinare e Stefano Di Carlo della Scap Prefabbricati Foresi, che scollinano con 28" di ritardo dai fuggitivi. Dietro di loro viaggia Pasquale Papale della Made Tamburini, inseguito dal gruppo. Al chilometro 89 Ciavatta, D'Elpidio e Di Carlo riprendono i battistrada e subito c'è bagarre in testa. Al chilometro 92 dai fuggitivi evade Ervin Haxhi della Made Tamburini. Al chilometro 96, mentre Haxhi continua la sua azione, il gruppo torna compatto. All'inseguimento del corridore della Made Tamburini si getta ora Francesco Piscaglia della Scap Prefabbricati Foresi, che al chilometro 98 riprende Haxhi. In testa sono ora in due. Ma la fuga dura poco, perchè attorno al chilometro 100 il gruppo riprende i battistrada. Poco dopo provano ad evadere in nove, che sono però riassorbiti quasi subito dal gruppo, che compatto affronta l'ultima ripetizione dell'ascesa di Santa Lucia. Lungo la salita il plotone si frantuma e avanti restano Paolo Centra della Futura Team Matricardi, Stefano Di Carlo ed Henry Frusto della Scap, Konstantin Volik della Made Tamburini, Angelo Gargaro dell'Aran e Massimo D'Elpidio della Monturano Civitanova Cascinare. In vista del gpm Frusto e il compagno di squadra Di Carlo sferrano l'attacco. Nella discesa Di Carlo fa da tappo e Frusto riesce così ad andarsene in perfetta solitudine. Il marchigiano di Recanati pedala lungo i 20 chilometri che lo separano dal traguardo e alla fine riesce a imporsi con 12" di vantaggio. Così Frusto, terzo ai recenti campionati italiani Elite disputati a Imola, mette a segno la sua seconda vittoria di stagione, che dedica a tutta la squadra.
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