4 maggio 2003 - La Ciociarissima

La partenza viene data alle ore 14 sull'insidioso ma quanto mai affascinante selciato di Corso Volsci; 126 i corridori a prendere il via in rappresentanza di 27 società ciclistiche provenienti da diverse regioni d'Italia: dalla toscana Grassi Colnago con Coletta Kuchinsky, Mori e Tosoni alla marchigiana Bajengas con Chavez e Michero; dalle squadre abruzzesi della Fausto Coppi e dell'Aran Word con Camelo e Loretone la prima e Stevic la seconda, all'altra squadra toscana della Cotto Ref con Cossu. E ovviamente la Reda di Faenza con Muto: due le vittorie annotate nel suo curriculum stagionale, al 4° G.P. Lacoper e al 43° G.P. Montanino. Nella prima parte di gara, che interessa le verdeggianti colline della valle di Comino, il gruppo resta sostanzialmente compatto, con Chavez, Zappalà, Nardecchia e il locale Rivera a guidare il plotone verso il primo GPM, quello di Alvito, che poi lo stesso Rivera si aggiudica. Il primo attacco avviene sulla via del ritorno verso Sora: ne è protagonista Fiorenza che sulla salita di Vicalvi ferma le lancette del cronometro a 20" di vantaggio sul gruppo. Lungo la strada che lambisce l'incantevole lago di Posta Fibreno resta invariato il vantaggio del toscano. Nel frattempo dal gruppo si sono avvantaggiati Rivera e Santillo a caccia del fuggitivo, che riagguantano a Broccostella, e il terzetto dei battistrada fa il suo ingresso a Sora con un minuto di vantaggio sul plotone che sostanzialmente "resta a guardare". Ha così inizio la seconda parte della gara, quella che interessa la valle del Liri. Dopo l'attraversamento di Carnello e di Isola del Liri, il terzetto raggiunge la città di Castelliri, per il primo dei due passaggi della carovana: siamo nel momento di massimo vantaggio per i 3 di testa, 2' e 20". Infatti, di lì a poco, il gruppo accellera nell'inseguimento e dopo il primo dei 4 passaggi sotto lo striscione dell'arrivo posto alla fine di Corso Volsci, gli inseguitori, sotto la spinta della Grassi Colnago capeggiata da Coletta e della Sidis Bevilacqua, guidata da un altro corridore locale, De Bonis, riducono sempre più lo svantaggio, e dopo il secondo attraversamento di Castelliri, avviene il icongiungimento. Successivamente al secondo transito nel centro di Sora, la situazione è la seguente: Pacini solitario al comando inseguito dal russo Babenko avvantaggiatosi dal gruppo, che, all'ingresso di Isola del Liri, aggancia il portacolori della Cotto Ref. Ai fuggitivi si uniscono, dopo il primo transito sulla salita dei Cartoni, i 2 della Promociclo Di Monaco e Goloubev: i 32" di vantaggio dei quattro non sono sufficienti e vengono presto riassorbiti. Coperti 111 dei 150 km da percorrere, a un nuovo transito sotto lo striscione dell'arrivo, sfilano Kuchinsky, De Bonis, Radchenko, Santillo, Torosantucci, Mori e Cossu, seguiti a 30 secondi da un gruppetto di 12 unità tra cui Muto, Chavez e Stevic; segue, a 18", l'altro troncone di quel che resta del gruppo. Tutto il quarto giro è caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte. E infatti al suono della campana transitano nell'ordine, per l'ultima volta sotto lo striscione rosso, Radchenco, Cossu e Balestri con un esiguo vantaggio sugli immediati inseguitori, tra cui annotiamo la presenza di Tosoni portatosi nelle posizioni di testa. E' iniziato l'ultimo giro; riassorbito il terzetto di testa, all'attacco del "muro" finale di Portella si presentano per primi tre scalatori: Mori, Tosoni e Muto. Siamo all'epilogo finale: tra due ali di folla che lo incitano, Muto sale solitario verso la vetta con un'autorevolezza da vero padrone della situazione; procede nell'azione sicuro dei suoi mezzi e taglia il GPM con un minuto di vantaggio sui due della Grassi Colnago, e 1 e 20" su De Bonis e Cossu, per poi gettarsi a capo chino nella discesa che riporta a Sora. Restano gli ultimi due chilometri pianeggianti, ma il ciclista della Reda è imprendibile e un tripudio di folla applaude e festeggia il corridore partenopeo vincitore della Ciociarissima. Secondo Manuele Mori, terzo Cristian Tosoni. Dei 126 partiti, alla fine solo 26 concludono la gara, decimati oltre che dalle difficoltà del percorso, dal caldo intenso che ha caratterizzato la giornata.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy