1 luglio 2007 - Road National Championships - Italy

Partenza e arrivo da Genova; i 159 corridori al via, dopo essere partiti da via XX Settembre, essere passati per Sampierdarena, Bolzaneto, Sant'Olcese, Casella, Busalla, il Passo dei Giovi, Pontedecimo ed aver compiuto il cammino inverso, si immetteranno sul circuito finale di km 15,7 da ripetere 10 volte. Un percorso che si candida per ospitare il campionato del mondo del 2012. Non è particolarmente duro il circuito che si snoda nel centro di Genova, lo strappo più duro è quello di via Fieschi con una pendenza del 10 per cento. Ma è comunque impegnativo: sali scendi continui, curve a ripetizione. Dopo 107 chilometri di corsa vanno in fuga in quattro. Boggia, Callegarin, Laganà e Leonardo Moser. I fuggitivi collaborano, si danno cambi regolari ed arrivano ad avere sino a 6'50" di vantaggio. Il primo a cedere è Moser, colpa però di una moto dell' organizzazione che lo fa cadere nella curva che da piazza Dante immette in via Fieschi. Si sveglia il gruppo, l' ultimo a mollare è Callegarin che è ripreso in via Francesco Pozzo, dopo quasi 130 chilometri di fuga. Intanto si è ritirato Paolo Bettini, campione italiano e del mondo uscente, dopo che è caduto e successivamente avuto problemi meccanici. Tenta l'allungo il vecchio (36 anni) Rebellin, gli si accodano Visconti e Bossoni e successivamente si unisce al gruppetto anche Murro. Sembra la fuga buona, anche se l'ammiraglia ordina a Bossoni di restare passivo e non dare cambi. Dopo 250 chilometri di corsa lo strappo di via Assarotti sembra duro come il Mortirolo e dietro il gruppo guadagna continuamente terreno. Sono 10 i secondi di vantaggio quando i quattro in fuga si buttano giù per la discesina di via Guerrazzi ad Albaro, 12 quando imboccano il tunnel di piazza Palermo. Inizia via XX Settembre, il lunghissimo rettilineo d'arrivo in leggera salita (pendenza tra il 4 e il 5 per cento). Il gruppo ora è lì dietro, a solo 100 metri. Murro si immola e parte lunghissimo. Finisce per imballarsi ma trascina di forza i compagni di fuga all'arrivo. Vince, a braccia alzate, Visconti, davanti a Rebellin e Bossoni; a qualche metro il gruppo regolato da Pozzato.
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