19 settembre 2004 - Casalincontrada-Block Haus
I maggiori specialisti della montagna sono presenti per la 22° edizione della scalata alla Montagna Madre. Si percorreranno 2 giri di km 24,3 con una salita di 4 km al 6% preceduta da 5 km al 2%. Il terzo giro non si completerà, non si ripasserà sulla salita al 6%, si andrà all'attacco delle rampe che porteranno a "Fonte Tettone". Si parte alle 12:30. In 50 prendono il via. Il primo giro è percorso a forte andatura (37,385 km/h); il gruppo resta compatto fino a 3 km dal primo passaggio da Casalincontrada, quando Di Monaco attacca seguito da Iachini, Barei (nazionale Bielorussa), Capasso e Marioli. Sono troppi e pericolosi, in un km di furibonde accelerazioni il gruppo torna compatto. Di Monaco riparte, guadagna 10", si volta, è solo! Temporeggia in attesa di qualche rinforzo; nessuno si riporta su Di Monaco, che sul falsopiano, prima di risalire a Casalincontrada, si fa riassorbire, siamo al 44° km. Sulle rampe più difficili Marioli e Viomi tentano di forzare il blocco; non si evade, gruppo compatto (km 48,6). Non si risale a Casalincontrada, si sale verso Roccamontepiano; all'inizio della salita sono ancora 50, circa 3 km e in quindici lasciano la compagnia. Al km 73,350 si attacca il muro, 950 metri al 20%. Il gruppo è ancora compatto. Capasso guida la carica dei 35 seguito da Ermeti, Chiominto, Aldape, Boccialoni, Zanasca, Samoilav, Di Monaco e altri. Zanasca assume l'iniziativa e dopo 500 metri in testa sono in tre: Zanasca, Samoilav, Capasso. Samoilav forza ancora e cede pure Capasso. Sulla testa del muro Samoilav e Zanasca in fila, a 34" Capasso. Ad 1'30" transitano Ciavatta, Boccialoni e Aldape; a 1'50": Di Monaco, Di Paolo, Cellini, Michero e Laugelli. Il muro è stato scalato in 3'14", velocità 17,629. Siamo al km 74,3, tempo 2h00'07", media 37,114. Mancano km 18,900 ai 1670 metri di Fonte "Tettone". I due di testa riprendono fiato e si forma un terzetto col rientro di Capasso: sui tre km di falsopiano i tre conducono a tutta con cambi regolari. Gli inseguitori, che sono in otto, si fondono e si avvicinano a 31". Mancano 12 km. Samoilav sembra il più forte ed infatti Capasso e Zanasca reggono poco più di un km, poi, rotolano all'indietro: 10" in un batter d'occhio. Zanasca non da più cambi e scivola dalla ruota di Capasso. Arriva la pioggia battente, poi banchi di nebbia, fittissima. Samoilav è sempre più lontano, Capasso a 33" e Zanasca a 1'02". Il gruppetto inseguitore si frantuma: Ciavatta a 1'41", Di Monaco e Boccialoni a 2'15", Cellini a 2'30", Aldape a 2'40", Michero a 3'25", Laugelli a 3'38". La nebbia è padrona della montagna, a fatica si vede il cartello dell'ultimo km. La nebbia consegna il nuovo trionfatore, il primo straniero, Branislav Samoilav, che ha percorso gli ultimi km, 18.900, in 44'48" alla velocità media di 25,312. Arrivano altri 19 atleti: secondo Capasso a 1'49", terzo Zanasca a 2'09".
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