19 marzo 2006 - La Popolarissima
L'edizione numero 91 della Popolarissima è dedicata alla Memoria dell'ex segretario generale del club di Porta San Tomaso, Camillo Ruggeri e dell'ex professionista, Angelo Coletto (scomparso venerdì scorso). A movimentare subito la corsa è il vicentino Daniele Nicoli, che dopo appena 15 km si porta al comando e raggiunge un vantaggio massimo di 1'07". La sua iniziativa fallisce poco dopo per la decisa reazione del grosso. Ci provano poi il trevigiano Davis Uliana ed il mestrino Tiziano Carraro, ma alle porte di Treviso il loro vantaggio si è notevolmente ridotto ed il gruppo torna compatto al 55esimo km. A dare lo scossone alla Popolarissima sono le rampe del Montello. Ad avvantaggiarsi sono gli ucraini Andry Pryshchepa e Oleksandr Polyvoda che raggiungono un vantaggio massimo di 1'55" sugli inseguitori. Alle loro spalle Vitali e Turrina reagiscono e si mettono alla caccia dei due battistrada; mentre il gruppo comincia a sgretolarsi. Polyvoda capisce che il compagno d'avventura non è in grado di tenergli la ruota ed allunga ulteriormente. L'ucraino transita per primo al Gran Premio della Montagna seguito a 40" da Pryshchepa e a 1'15" dallo scatenato Borgato. Al successivo GPM (Santa Maria delle Vittorie) il corridore della Filmop Parolin transita ancora primo, ma alle sue spalle il ritmo è notevolmente aumentato e alla sua caccia sono rimasti soltanto 25 concorrenti seguiti a loro volta da altri 40. L'iniziativa del fuggitivo termina nella successiva discesa del Montello. Dopo il ricongiungimento prova ad attaccare il russo Alexei Chtchebeline che riesce ad accumulare un brevissimo vantaggio. A circa due chilometri dal traguardo il russo è raggiunto dal primo gruppo inseguitore e a contendersi la vittoria sono in 25. Ferrari in prossimità dell'arrivo parte come una saetta e precede due avversari temibilissimi come Oscar Gatto (Zalf désirée Fior) ed Andrea Grendene (Filmop Parolin). Per il velocista bresciano di Gavardo è il terzo successo stagionale dopo quelli centrati nella Coppa San Geo e nel Gp Brefer a Castello di Roganzuolo.
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