19 marzo 1968 - Milano-Sanremo

Parte la corsa e ci provano subito De Prà, Pietro Scandelli, Ercole Gualazzini e Roberto Benedetti, ma quest'ultimo si arrende sul Turchino, mentre il momento di gloria dei tre temerari, che avevano portato il vantaggio a oltre 8', dura circa 220 chilometri e si esaurisce ai piedi del Berta. Qui c'è la sparata di Claudio Michelotto, il vincitore della Tirreno-Adriatico e su di lui piomba il grande favorito, cioè Merckx, nonostante sia francobollato da tutti. A 20 chilometri da Sanremo c'è chi ci mette il pepe, come Poulidor e il connazionale "Charlie" Grosskost, il belga Edward Sels, il tedesco Rudi Altig, lo svizzero Maurer, Adriano Durante e Roberto Ballini. E c'è chi sta a guardare, come Gimondi, Motta, Bitossi, Dancelli che sembrano diventare "ragionieri" e si marcano strettamente. Anche Merckx si adegua e i sette volano verso il traguardo. Partendo da lontano, il 31enne gigante tedesco Altig domina Grosskost e il troppo sicuro Durante, che nel finale se ne resta in coda per risparmiarsi e non chiede neppure l'aiuto di Ballini. Con Altig i tedeschi entrano nell'albo d'oro della corsa e la "Sanremo" è l'ultimo grande successo di una lunga carriera chiusa nel 1971. Vincitore della Vuelta nel ' 62, l'anno dopo sembrava finito per guai alla colonna vertebrale: poi, invece, sarebbero arrivate le vittorie nel "Fiandre" ('64) e nel campionato del mondo ('66) e le partecipazioni a quattro Giri (4 successi di tappa) e altrettanti Tour (2 successi).
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy