Storia di Antonio Pesenti

Atleta solido e ben temprato si è creato una buona popolarità nei Giri d'Italia e di Francia. Promettente il suo esordio nel Giro del '30 che lo vide 5° assoluto, primo degli indipendenti e vincitore della tappa di Asiago; fu 7° nel '31 e vincitore nel '32 in un'edizione di particolare rilievo in quanto ebbe contro dalla partenza francesi (Antonin Magne), tedeschi (Stoepel e Buse), e belgi (Jeff Demuysère); ma dopo aspra battaglia il "muratore di Zogno" ebbe la meglio imponendosi nella dura Lanciano-Foggia e non mollò più il primato nelle ultime sei tappe riuscendo anche a sfruttare la grande rivalità tra Guerra e Binda. Il successo nel Giro fu una rivincita nei confronti di Demuysère (2°) che lo aveva preceduto nella battaglia per il posto d'onore alle spalle di Magne nel Tour del '31. Sempre nel '32 prese parte ancora al Tour de France e ribadì le sue attitudini di fondista terminando 4° nella classifica finale, contribuendo al successo finale della nazionale italiana nella classifica a squadre. Tuttavia ritornò presto nell'ombra e non seppe più confermarsi ad alti livelli, avendo forse bruciato troppe energie nell'arco di due esaltanti stagioni. Anche suo figlio Guglielmo, sprinter di valore (due titoli italiani nella velocità dilettanti), è stato professionista dal 1957 al 1959.
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