20 marzo 1966 - Milano-Sanremo

Partenza da Milano, sul ciglio del Naviglio grande, alle ore 9.30. C'è un filo di sole e l'aria e fredda. Brevissime sfuriate di Bailetti, Brands, Bonilauri, Stefanoni e Criel. Verso Pavia la fila s'allunga e si spezza: fra i corridori in avanscoperta troviamo Durante, Bocklandt, Forè e Cribiori, ma i gregari di Adorni e Van Looy ricongiungono presto il plotone. La media oraria oscilla sui 41 all'ora, forano e devono inseguire Taccone, De Rosso, Marcoli e Bodrero. Si arriva a Novi Ligure dopo 100 chilometri abbastanza monotoni. A Novi Ligure un tentativo di Carlesi viene rintuzzato. Lui non si dà per vinto e ci riprova poco più avanti: gli si accoda Tommaso De Prà che dopo 5 chilometri ne ha abbastanza e si lascia staccare. Sul Turchino continua l'azione di "Coppino", così soprannominato per la somiglianza al grande Fausto, che ha 3' su un plotoncino di otto, mentre a 5' insegue il gruppo. Il tentativo di Carlesi si esaurisce a Albisola sotto la spinta di Gimondi che si trascina altri sette. Più avanti, anche il belga Eddy Merckx e Perez Frances raggiungono il gruppetto di Gimondi che via via si va ingrossando per gli inserimenti di Michele Dancelli, Guido De Rosso, Roberto Poggiali, Bailetti, dell'olandese Jan Janssen, del belga Gilbert Maes e del francese Désiré Letort. A Pietra Ligure i 17 al comando hanno 1'20" e proseguono sin sul Berta dove restano in quattro: Dancelli, De Rosso, Letort e Poggiali, ma nel tratto che porta al Poggio arrivano di gran carriera anche i belgi Merckx, Desmet, Herman Van Springel, Robert Lelangue, i francesi Poulidor, Foucher, Lucien Aimar, l'olandese Hubert Zilverberg, lo svizzero Rolf Maurer e i nostri Carlesi, Balmamion, Adriano Durante, Adriano Passuello, Severino Andreoli. I favoriti della vigilia - Adorni, Gimondi e Motta - sono fuori gioco. Sulla salita cerca la soluzione di forza Poulidor, per un clamoroso bis dopo cinque anni. Ma pure lui deve rassegnarsi alla volata. A meno di due chilometri dal traguardo Van Springel forza e c'è un attimo d'indecisione: Durante però lo riprende. Ha ottime possibilità in volata, il nostro, come del resto Dancelli, anche se potrebbe risentire dello sforzo. Sulla carta, comunque, gli italiani non devono vedersela con belgi del calibro di Van Looy, più che velenoso allo sprint. Durante scatta sulla destra di Via Roma, davanti al campione italiano Dancelli, mentre sulla sinistra rinviene, in modo prepotente, Merckx che si trascina Van Springel. La lotta è vibrante ma ancora una volta la vittoria è straniera. Vince Merckx. Che rivincita per il giovanissimo belga, 21 anni: e mamma Jenny, in Belgio, sviene per l'emozione davanti alla tv. Durante e Dancelli lo avevano preceduto nella prima tappa della Parigi-Nizza e proprio da quella sconfitta aveva tratto la convinzione che con loro non avrebbe dovuto impostare una volata lunga.
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