21 marzo 2009 - Milano-Sanremo
Partenza da Milano alle ore 9.40 - 196 gli atleti al via; non parte Lorenzetto della Lampre-Ngc. Subito andatura molto sostenuta, scatti e controscatti. Al km 30 caduta in gruppo: O'Grady (Sax) è costretto al ritiro. Media della prima ora di corsa molto elevata: 47,300 km/h. Velocità sempre molto sostenuta ed è al km 86 che prende spazio il tentativo di Krivtsov, Cheula, Belkov, Tjallingii e Ignatiev; al km 91, con l'arrivo di Turgot, Thomas Bertolini, Le Mevel, Lang, Eisel e Klostergaard, diventano undici i battistrada: 3'30" il ritardo del gruppo. Il Traguardo Volante di Novi Ligure (Museo dei Campionissimi) se lo aggiudica Turgot. Media dopo due ore: 48,350 km/h. Foratura tra i battistrada di Le Mevel che in breve rientra; al km 109 il gruppo insegue a 4'55"; km 112: 5'12"; nuovo problema meccanico per Le Mevel che poi si riporta sui compagni di fuga; km 117: 5'13"; km 122: 5'; km 126: 4'50"; Lpr, Quick Step e Cervélo a fare l'andatura in gruppo. Caduta in gruppo (tra i coinvolti Dumoulin e Farrar, poi costretto al ritiro); cambio di bici per Boonen; km 138: 4'16"; al Passo del Turchino: 3'30". Media dopo tre ore: 46,300 km/h. Si mantiene sopra i tre minuti il vantaggio dei battistrada e al km 180 è di 3' precisi. Media dopo quattro ore: 45,800 km/h. In gruppo, caduta di Erviti che poi recupera; al km 190 gli undici in avanscoperta anticipano il gruppo di 2'20"; km 196: 1'54"; Astana a condurre l'inseguimento; s'inizia a salire verso il valico de Le Manie e davanti si avvantaggiano Cheula e Le Mevel poi raggiunti da Turgot e Ignatiev (primo a staccarsi Thomas Bertolini). Al valico transitano nell'ordine: Ignatiev, Turgot, Le Mevel e Cheula; a 46" il resto dei fuggitivi, a 1'10" il gruppo che ha riassorbito Thomas Bertolini. Si registra il ritiro di Vaitkus e cadute in gruppo per Kiryenka e Duclos-Lassalle. Davanti si stacca Ignatiev (ripreso dal gruppo) mentre sui battistrada rientrano Belkov, Tjallingii, Lang, Krivtsov e Klostergaard; dal gruppo attacco di Hoj. Situazione al km 219: Hoj a 1'27", il gruppo a 2'25". La media dopo cinque ore: 44,560 km/h. Riassorbito Hoj dal gruppo, al cartello dei 75 km all'arrivo gli otto davanti (Krivstov, Turgot, Cheula, Le Mevel, Belkov, Tjallingii, Lang e Klostergaard) precedono il gruppo di 2'38". In testa al gruppo Liquigas e Quick Step; sul Capo Mele (km 245): 2'38"; al cartello dei 50 km al traguardo: 2'30"; Milram a condurre; salendo verso Capo Berta allunga nel gruppetto di testa Turgot agganciato poi da Krivstov, Cheula, Le Mevel e Klostergaard; sul culmine il ritardo di Belkov e Tjallingii è di 10"; il gruppo, che ha ripreso Lang, a 1'15". Belkov e Tjallingii si riportano nel gruppetto di testa; recupera il plotone: al cartello dei -30 il margine è di 25". Ultimi ad arrendersi Krivtsov, Turgot e Klostergaard: ripresi subito dopo l'inizio della salita della Cipressa. In salita progressione di Scarponi che allunga e spezza la fila del gruppo; la prima parte del plotone è composta da una quarantina di corridori. Nella discesa parecchi i rientri; un secondo gruppo (con Armstrong e McEwen) insegue a 40". Una settantina i corridori nella prima parte del gruppo: ai -15 il ritardo della seconda parte è di 1'15". Inizia la salita del Poggio con davanti le maglie della Francaise Des Jeux. Ai -7 dal traguardo, attacco di Rebellin cui risponde Pozzato, ma nessuno fa la differenza e in cima transitano Pozzato, Rebellin e Nibali con pochi metri sul resto del gruppo allungato. In discesa i tre non insistono e il gruppo ai -5 si ricompatta. Sono presenti i migliori velocisti e le squadre tengono unito il gruppo, in particolare Quick-Step e Lpr. Quest'ultima cerca di fare il treno per Petacchi, ma non ci riesce e nella volata finale Haussler cerca di sorprendere tutti con una volata lunga, ma Cavendish lo rimonta e lo batte al fotofinish; terzo Hushovd poi Davis, Petacchi e Bennati.
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