8 ottobre 1953 - Coppa Sabatini
Alle 11.30, fra due fitte ali di folla, in 33 prendono il via per questa seconda edizione della Coppa Giuseppe Sabatini. Fra i partenti figurano nomi fra i più noti in campo nazionale, come Volpi, Isotti, Prisco, Rivola e Benedetti fra gli indipendenti; Ghidini, Gianneschi, Giusti e Pugi fra i dilettanti. Il gruppo si lancia a grande velocità fino in fondo alla strada volterrana e poi prosegue ad andatura veloce verso Pontedera. Presso Ponsacco fuggono Isotti, Ghidini ed Innocenti e il terzetto, in pieno accordo, stacca il gruppo di circa un minuto in pochi chilometri. Oltrepassata Pontedera i fuggitivi rimangono in due per una foratura di Innocenti. Dietro intanto continuano ad inseguire e, al km 45 di corsa, Volpi e poi Baldarelli raggiungono i primi. A Livorno il gruppo transita compatto ad eccezione di Pugi che ha forato. Intanto ci si avvicina al Castellaccio, la prima asperità della gara. Il gruppo si allunga sulla salita e Volpi si aggiudica il Premio della Montagna seguito da Benedetti e, a breve distanza, dagli altri, compreso Pugi autore di un brillante inseguimento. In discesa fora Volpi e ne approfittano gli avversari i quali, capeggiati dall'azzurro Gianneschi, operano un deciso allungo, che risulta però infruttuoso, sia per il mancato accordo tra i battistrada, sia per il tenace e spettacolare inseguimento di Volpi, rientrato in prossimità di Stagno. Tra Stagno e Pontedera la corsa non offre spunti particolari e i corridori transitano al rifornimento di Pontedera senza darsi battaglia. La corsa si snoda poi per le tortuose strade della Valdera, dove il gruppo passa ancora compatto da Forcoli. Subito fuori dal paese fora per la seconda volta Isotti e il gruppo forza l'andatura provocando il cedimento di alcuni corridori. A Peccioli, dove è posto il secondo Traguardo della Montagna, passa primo ancora Volpi seguito a ruota da Benedetti. Ad una trentina di metri segue il gruppo del quale fa parte anche Pugi che pur avendo forato una seconda volta è rientrato nuovamente grazie ad un brillante inseguimento. Isotti invece transita con notevole ritardo. Nella discesa su Cecina, anche Benedetti fora e si trova ad inseguire con Isotti. A questo punto Volpi prosegue velocemente da solo verso l'asperità di Volterra. Ai piedi della salita il battistrada conduce con 1'30" sul gruppo che continua a perdere unità e tra queste anche Gianneschi. A mano a mano che la salita si fa più aspra Volpi, con una pedalata agile e poderosa, aumenta il suo vantaggio fino a portarlo a 4' al culmine della salita dove è posto il terzo Gran Premio della Montagna. Volpi transita primo precedendo Tagliaferri e Masoni. Alla Sterza Volpi fora, ma riesce a mantenere ancora un margine superiore ai 2 minuti sugli inseguitori. Nel frattempo Benedetti, perseguitato dalla sfortuna, è costretto al ritiro come pure Gianneschi. Gli ultimi chilometri verso il traguardo di Peccioli, sono una vera entusiasmante apoteosi per l'intramontabile Volpi che si aggiudica la II Coppa Sabatini, distaccando Baldarelli di 2'10".
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