23 marzo 2008 - G.P. San Giuseppe
La gara si snoda su 7 giri di un impegnativo percorso cosiddetto "ad otto", con passaggio intermedio a Montecassiano, di km. 19. Partono in 170 in rappresentanza di 30 società, 10 delle quali straniere ed alcune di queste Continental. Dopo il via ufficiale a Sambucheto, si ritorna per la prima volta a Montecassiano, da dove inizia il primo giro completo. Fin dai primi chilometri parte all'offensiva l'ex-iridato francese Pieret, al quale si aggancia Francesco Lasca, della Bedogni, e di lì a poco anche Hasanovic della Centri della Calzatura Partizan. I tre fanno diversi giri assieme, poi durante il 4° giro (km 82) su di loro rinvengono Bertozzi, Andersson, Dowsett e Boschi, e, poco più avanti, anche Zanderigo e De Maria. Durante il 6° giro altri ancora si portano in testa, mentre qualcun altro cede, e così al comando abbiamo un drappello di 15 corridori. Sulla salita di mezzo giro è Walczak a scuotere il gruppetto di testa e, dopo qualche altra schermaglia, vanno a fargli compagnia l'altro polacco della Norda, Dybel, e l'indomito Pieret. Si forma così al comando un terzetto e i più tenaci ad inseguire sono De Maria, lo sloveno Gnezda e l'altro polacco Dabrowski, che seguono a 40". Poi, intervallati da pochi secondi, vi sono altri piccoli gruppetti scaglionati. Ma ormai i tre fuggitivi hanno la gara in mano e i due polacchi hanno buon gioco sul pur tenacissimo Pieret, il quale a 2 chilometri dall'arrivo non riesce a parare il colpo che viene sferrato da Damian Walczak, che si porta tutto solo sul traguardo di Montecassiano. Il francese Etienne Pieret, un atleta non ancora ventenne del Bike Club Vallauris (la squadra vivaio della Saunier Duval), non riesce ad andare oltre un pur pregevole secondo posto e tuttavia il ragazzo della Normandia, già iridato juniores nel 2006, lascia una grande impressione e conquista nettamente la palma del più generoso in gara. Terzo Wojciech Dybel, che replica il terzo posto dell'edizione precedente. Primo degli italiani è il varesino Giuseppe De Maria, sesto, del G.S. Podenzano Juvenes.
La pioggia, fredda e continua, ha flagellato per tutta la gara i concorrenti, rendendo la gara dura e selettiva. Ecco allora che a portare a termine l'impegno ci sono riusciti soltanto 31 dei 170 corridori che avevano preso il via e gli arrivi sono avvenuti tutti in maniera molto scaglionata. D'altra parte, ad un certo punto della gara, constatata l'inclemenza persistente del tempo, il collegio di giuria, presieduto da un francese, e i direttori di corsa Latini, Agostinelli e Antonelli, hanno deciso di accorciare di un giro la competizione, riducendo i giri da effettuare da otto a sette. Nella parte finale della gara peraltro la pioggia si è di molto attenuata fino quasi a cessare.
La pioggia, fredda e continua, ha flagellato per tutta la gara i concorrenti, rendendo la gara dura e selettiva. Ecco allora che a portare a termine l'impegno ci sono riusciti soltanto 31 dei 170 corridori che avevano preso il via e gli arrivi sono avvenuti tutti in maniera molto scaglionata. D'altra parte, ad un certo punto della gara, constatata l'inclemenza persistente del tempo, il collegio di giuria, presieduto da un francese, e i direttori di corsa Latini, Agostinelli e Antonelli, hanno deciso di accorciare di un giro la competizione, riducendo i giri da effettuare da otto a sette. Nella parte finale della gara peraltro la pioggia si è di molto attenuata fino quasi a cessare.
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