24 aprile 1982 - Amstel Gold Race
L'anno prima Bernard Hinault ha interrotto l'egemonia di Raas, ma il campione olandese che, sei giorni prima ha conquistato per distacco la Parigi-Roubaix, è più che mai deciso a riprendersi lo scettro. Tutta la Ti-Raleigh è naturalmente al servizio del suo capitano storico e sul Raarberg è Gerrie Knetemann ad involarsi. L'ex campione del mondo rimane in testa per parecchi km, poi dopo il ricongiungimento in testa si forma un gruppo di 16 unità, di cui ben 5 appartengono al dream-team di Peter Post (Raas, Knetemann, Lubberding, Ludo Peeters e Adrie Wijnands). Sul terribile muro del Keutenberg, Raas rompe gli indugi e spezza il gruppo. Con l'incontenibile Jan rimangono l'irlandese Sean Kelly (vincitore di 4 tappe e della classifica finale della Parigi-Nizza, 10° a Liegi e 8° nella Freccia), il sempre verde Kuiper, il tedesco Braun (1° nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne e 3° nella Parigi-Roubaix), l'australiano Phil Anderson e l'altro irlandese Stephen Roche. La corsa si decide e Raas si muove col piglio del padrone del vapore, Anderson e Roche (alfieri della Peugeot) sono gli unici che possono fare gioco di squadra, mentre Kelly confida nel suo spunto veloce. Ma contro Raas c'è poco da fare. Così, all'ultimo km da finisseur eccezionale qual è, Raas piazza un irresistibile allungo che tramortisce gli avversari, Roche tenta invano di rispondere, ma l'olandese è incontenibile e conquista il quinto trionfo! A 2" Roche è il primo dei battuti, poi a 7" Braun supera Kelly, Anderson e Kuiper. Ancora una volta i riflettori sono tutti per Raas che si dimostra davvero imbattibile sulle sue strade; il micidiale uno-due, Roubaix - Amstel in meno di una settimana, consente al fuoriclasse olandese di salire al 4° posto (con ben 12 vittorie) tra i plurivittoriosi di tutti i tempi nelle grandi classiche, alle spalle di tre straordinari campioni belgi: l'inarrivabile Merckx (32 successi!), Van Looy (18) e Roger De Vlaeminck (14).
Articolo inviato da: Ettore Ferrari ()
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.