23 aprile 2006 - Giro dell'Appennino
Un'aria primaverile con caldo e sole avvolge Novi Ligure che saluta i protagonisti della prestigiosa corsa, purtroppo snobbata dai grandi nomi che hanno preferito recarsi in Belgio per disputare la Liegi - Bastogne - Liegi. Tra i partenti più acclamati dal pubblico, accorso nello spazio antistante il Museo dei Campionissimi, figurano il colombiano José Rujano, il Campione Italiano Enrico Gasparotto e il veneto Emanuele Sella. Il via ufficiale è dato alle ore 11 e la corsa vive un inizio molto nervoso con scatti ripetuti già dalle battute iniziali. Il primo GPM della giornata, posto sul Passo della Castagnola (Km 64), se lo aggiudica lo spagnolo Vicente Ballester (Comunidad Valenciana) che precede Ruslan Pidgoryy (Tenax - Salmilano) e Konstantin Klyuev (Androni Giocattoli - 3C Casalinghi). La prima fuga di un certo rilievo inizia al Km 77 e vede protagonisti due neoprofessionisti, Davide Torosantucci (Universal Caffè - C.B. Immobiliare) e Alessio Signego (OTC Doors - Lauretana). Sulla salita verso il GPM di Crocetta d'Orero (Km 130), però, Signego si stacca lasciando Torosantucci da solo al comando. Dal gruppo, contemporaneamente, parte come una scheggia Cristiano Salerno (Tenax - Salmilano) che in breve tempo, raggiunge il fuggitivo. L'avventura dei due attaccanti si spegne in prossimità del primo passaggio da Pontedecimo. Dopo l'attraversamento della città sede di arrivo, inizia la scalata verso il Passo della Bocchetta. Già dalle prime rampe inizia la vera e propria bagarre con un attacco da parte di dieci corridori: Charles Wegelius (Liquigas), Eddy Ratti (Naturino - Sapore di Mare), Przemyslaw Niemiec (Team Miche), Andrea Tonti e Rinaldo Nocentini (Acqua & Sapone), Luca Mazzanti ed Emanuele Sella (Ceramica Panaria - Navigare), José Rujano e Santo Anzà (Selle Italia - Serramenti Diquigiovanni) e Paolo Tiralongo (Lampre - Fondital). Niemiec e Tiralongo sono i primi a gettare la spugna seguiti a ruota da Tonti. José Rujano, invece, conquista il GPM impiegando 22'06" nella scalata alla Bocchetta, il quinto tempo di sempre. Sia lungo la seconda ascesa verso il Passo della Castagnola che durante la scalata del Passo dei Giovi, la corsa si infiamma sempre più e a farne le spese è lo stesso Rujano che si stacca dai battistrada, che rimangono in sei: Nocentini, Mazzanti, Ratti, Anza, Wegelius e Sella. I battistrada se ne vanno verso il traguardo e si giocano la vittoria in uno sprint a ranghi ridotti. All'ultimo chilometro Sella si porta al comando del sestetto per lanciare la volata a favore del compagno di squadra Mazzanti. Nei 200 metri finali, però, parte Rinaldo Nocentini che si lancia verso il traguardo dove coglie la vittoria davanti a Mazzanti e Ratti.
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