18 aprile 1969 - Amstel Gold Race

Dopo l'isolata parentesi del '68, in cui la gara si disputò a settembre, l'Amstel torna nel suo abituale calendario primaverile (fine marzo - aprile) e viene anche inserita per la prima volta come prova valevole per la coppa del mondo a squadre. 132 gli atleti al via, con un unico grande favorito: Eddy Merckx. Il fuoriclasse belga si è aggiudicato per la terza volta la Milano-Sanremo e ha stravinto il Giro delle Fiandre con 5'36" su Gimondi e oltre 8' sul gruppo. La corsa viene animata da un attacco a lunga gittata promosso da Arie Den Hartog (vincitore nel '67) e da René Pijnen, alla prima stagione da professionista. Alle spalle dei due battistrada, Merckx in prima persona conduce l'inseguimento sfiancando il plotone. Den Hartog è il primo a mollare, poi anche Pijnen viene raggiunto e poi staccato. L'allungo decisivo è di Jos Huysmans, ma sull'alfiere della Mann-Grundig si riporta prontamente uno scaltro Reybrouck, coequipier di Merckx. La volata a due non ha storia e Guido Reybrouck aggiunge un'altra perla al suo già interessante bottino (1 campionato di Zurigo e ben 3 Parigi-Tours). Huysmans, comunque, si rifà appena due giorni dopo aggiudicandosi la Freccia Vallone. A 16" il drappello inseguitore con Merckx che completa il trionfo della Faema vincendo lo sprint per la terza piazza davanti al velocissimo Eric Leman, Vekemans (vincitore due giorni prima della Gand-Wevelgem), Pintens e Rosiers.
Articolo inviato da: Ettore Ferrari ()
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