27 aprile 1958 - Vicenza-Bionde

Dopo l'incolonnamento della carovana avvenuto in Corso Padova a Vicenza, la partenza viene data dal Sindaco di Vicenza dott. Zampieri in via S. Agostino. Sono 91 i partenti in rappresentanza di 21 società. L'andatura è subito velocissima e prima di Altavilla si registrano già notevoli ritardi. De Carli, Cazzadori e Giarolo arrancano nelle retrovie. Si sta percorrendo una insidiosissima strada ghiaiosa e le forature si susseguono innumerevoli. Si transita a Lonigo (Km. 26 in 33') tutti in gruppo. Ritornato l'asfalto, nonostante spiri un vento contratio alla marcia dei concorrenti, in testa si notano vari tentativi di evasione. Nessuno riesce, ma ecco che appena fuori San Bonifacio, Dal Col, Giusti, Bresolin e Scapin si producono in uno scatto. Sotto la loro azione il gruppone si fraziona in due tronconi e ad Albaredo la situazione è la seguente: in testa 10 corridori e cioè Cordioli, Seganfredo, Dal Col, Scarparo, Scapin, Liviero, Giusti, Previero, Castelletti e Bresoli; a 1' il grosso. Mentre nelle prime posizioni non si perde una battuta, nelle retrovie divampa la lotta. Alla caccia dei fuggitivi infatti si sono posti 12 corridori, fra i quali si notano Zocca, Molinaroli e Bernardelle. A Ronco questi ultimi hanno un ritardo di 1'40" sui battistrada e precedono il grosso di 2'20". La media oscilla sui 43 orari. Lasciato alle spalle Albaro, dobbiamo registrare, alle porte di Zevio, una caduta nella quale rimangono coinvolti una decina di concorrenti. A questo punto fora Zocca, che poi rientrerà e si ritira il tricolore del CSI Molinaroli. A Vago, quando s'imbocca la statale per Verona, la situazione si può così riassumere: conducono la corsa i primo dieci corridori inseguiti a 1' da Marchi, Codato, Favaro, Bernardelle e Rossetto, ad 1'30" Rizzini, Zocca, Vezzù, Luise e Romboni, a 2'30" il grosso. Ormai si è alle porte di Verona dove si dovrà affrontare la salita delle Torricelle al culmine della quale è posto il traguardo del G.P. della montagna. In cima transita primo Cordioli, seguito da Giusti a ruota e a 20" gli altri. Il gruppo di Zocca, che a San Michele Extra aveva raggiunto i più immediati inseguitori, è a 1'. Al termine della discesa, però, dai primi perdono contatto Castelletti, Bresolin, Scapin e Previero che saranno raggiunti. Quando s'imbocca la strada per Bovolone, in testa a far l'andatura sono in sei: Giusti, Liviero, Scarpato, Cordioli, Seganfredo, e Dal Col, ad 1'15" Zocca, Codato, Bernardelle e a 3' il grosso. I battistrada sono imprendibili; a nulla varranno i tentativi degli inseguitori per agguantarli, in particolar modo sui due giri del circuito di Bionde.
A pochi Km. dal traguardo, Dal Col cerca con un rabbioso scatto di piantare in asso i suoi compagni di fuga, ma Giusti, con una potenza sorprendente, dopo una gara massacrante e durissima come sta a dimostrare la media di oltre 41 all'ora, rintuzza il tentativo e sullo slancio parte di prepotenza. A 500 m. dallo striscione di arrivo poi, lo spunto di Giusti è bruciante, e allora per i suoi avversari non c'è più niente da fare e si arrende anche Liviero che cercava di contrastarlo e si deve accontentare della piazza d'onore.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy