26 agosto 1979 - World Championship - Valkenburg (NED)

Solo Italia e Belgio avevano vinto in passato almeno due mondiali consecutivi ma ora è la volta dell'Olanda che sul tracciato casalingo di Valkenburg trionfa con un altro occhialuto, Jan Raas. Valkenburg evoca il fallimento di Bartali del 1938 e quello di Coppi in coppia con il toscanaccio 10 anni dopo. Quando Battaglin si presenta alla volata finale con Thurau, Raas e Bernaudeau e con grosse chance di vittoria, sembra che il maleficio non abbia più effetto. Ma Valkenburg si dimostra sempre la stessa e il maligno spirito del luogo dà il colpo di coda ad una maglia azzurra ormai lanciata verso la vittoria. Battaglin sta dietro a Raas e Thurau, pronto al balzo finale: non è un grande velocista ma è in piena forma. Thurau all'improvviso attraversa la sede stradale da sinistra a destra con una diagonale netta e finisce quasi addosso a Raas, che ha uno sbandamento violento andando a urtare il povero Battaglin che finisce tra le transenne fuori gioco. Raas intanto resiste al tedesco che, accortosi della scorrettezza, perde la concentrazione dando via libera all'olandese che diventa campione del mondo. Battaglin si rialza e dopo 23 secondi taglia il traguardo in sesta posizione superato anche da Bernaudeau, Chalmel e Lubberding. L'Italia fa subito reclamo ma la giuria con valida l'ordine d'arrivo. Disperazione per la pattuglia italiana che aveva controllato una gara fin troppo facile con poca bagarre e solo nella parte finale. Era stato Battaglin infatti a lanciarsi all'inseguimento di Thurau che aveva scremato il gruppo per la volata finale. Quello fu anche il mondiale delle critiche per le troppe motociclette disseminate sul percorso che hanno facilitato in modo fin troppo chiaro il futuro campione Raas sulle dure salite dal Cauberg e del Berlemberg.
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