27 agosto 1978 - World Championship - Adenau (RFA)
Il mondiale torna per la terza volta sulla mitica pista del Nurburgring in Germania dove nel 1927 c'era stato il pokerissimo italiano. Il campione in carica è Francesco Moser, favorito anche in questa edizione; l'Italia si presenta con due punte, Moser e Saronni, due mezze punte, Baronchelli e Battaglin, e con il resto della truppa formata da Gavazzi, Conti, Lualdi, Fabbri, Bortolotto, Riccomi, Crepaldi, Visentini e Panizza. In Germania il tempo non favorisce di certo lo spettacolo e per molti giri la salita del Carousel non fa selezione. I favoriti sono molti e tutti si controllano a vicenda. Moser tiene d'occhio Saronni, Hinault guarda fisso De Vlaeminck, Knetemann e Zoetemelk non si mollano per un istante, Maertens è una incognita.
Il primo episodio degno di nota vede protagonisti Hinault, Saronni e Knetemann mentre Maertens, cadendo rovinosamente, è costretto al ritiro. Il più deciso nell'attacco risulta Saronni, mentre Hinault esita e Knetemann si pone alla ruota senza prendere una posizione netta. I fuggitivi non superano mai il minuto di vantaggio ed è inevitabile il ricongiungimento visto che i francesi, gli olandesi e i belgi hanno paura della volata di Saronni.
A sette chilometri dall'arrivo parte Raas, Moser si precipita come un fulmine portandosi dietro anche Knetemann e Marcussen. Sull'ultima salita, il famoso Carousel, Moser attacca e gli resiste solo Knetemann. La volata è interminabile, Moser parte troppo presto e viene superato proprio all'ultimo metro da Knetemann subendo la più cocente delusione della carriera. L'occhialuto passista olandese brucia l'italiano con un colpo di reni che gli permette di superare l'azzurro di appena 2 miseri centimetri. Polemiche roventi tra Moser e Saronni a fine gara.
Il primo episodio degno di nota vede protagonisti Hinault, Saronni e Knetemann mentre Maertens, cadendo rovinosamente, è costretto al ritiro. Il più deciso nell'attacco risulta Saronni, mentre Hinault esita e Knetemann si pone alla ruota senza prendere una posizione netta. I fuggitivi non superano mai il minuto di vantaggio ed è inevitabile il ricongiungimento visto che i francesi, gli olandesi e i belgi hanno paura della volata di Saronni.
A sette chilometri dall'arrivo parte Raas, Moser si precipita come un fulmine portandosi dietro anche Knetemann e Marcussen. Sull'ultima salita, il famoso Carousel, Moser attacca e gli resiste solo Knetemann. La volata è interminabile, Moser parte troppo presto e viene superato proprio all'ultimo metro da Knetemann subendo la più cocente delusione della carriera. L'occhialuto passista olandese brucia l'italiano con un colpo di reni che gli permette di superare l'azzurro di appena 2 miseri centimetri. Polemiche roventi tra Moser e Saronni a fine gara.
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