22 agosto 1948 - World Championship - Valkenburg (NED)
Si torna a Valkenburg in Olanda e nonostante l'Italia possa vantare i vincitori dell'ultimo Giro d'Italia, Fausto Coppi, e dell'ultimo Tour de France, Gino Bartali, per il quinto mondiale di fila nessun italiano sale sul podio, record negativo che mai più sarà ripetuto.
Coppi e Bartali sono i favoriti di tutti, quasi la gara fosse una questione privata tra loro due. Bartali marca Coppi fin dai primi metri, Coppi controlla Bartali ad ogni scatto. Gli altri allora si danno da fare e innescano la battaglia decisiva con i gregari azzurri disorientati per l'assenza di una vera tattica da seguire.
Alla fine sarà il belga Alberik Schotte, detto Brik, a imporsi con una impennata violenta nell'ultimo giro per evitare di arrivare in compagnia di temibili velocisti. Coppi e Bartali si ritirano quando ormai accusano un distacco di oltre dieci minuti e alla fine il migliore azzurro risulterà Luciano Maggini, sprinter toscano che viene premiato con il quarto posto, ad oltre sei minuti, ma che avrebbe di certo meritato di più se la squadra fosse stata più accorta.
Al termine della gara dilagano le accuse ai due campioni italiani, accuse feroci scaturite dalle migliaia di tifosi che avevano seguito i nostri eroi nella lunga e dura trasferta olandese. Gli unici che ricevono i complimenti sono gli indomiti gregari con in testa Maggini ma senza tralasciare Ortelli e Ricci.
Coppi e Bartali non si rivolgevano la parola ormai da qualche settimana e questa è stata senza dubbio la peggiore pagina della storia ciclistica italiana; i due campioni, dichiareranno in seguito, di aver corso il mondiale di Valkenburg con la sola speranza di far perdere l'avversario.
Coppi e Bartali sono i favoriti di tutti, quasi la gara fosse una questione privata tra loro due. Bartali marca Coppi fin dai primi metri, Coppi controlla Bartali ad ogni scatto. Gli altri allora si danno da fare e innescano la battaglia decisiva con i gregari azzurri disorientati per l'assenza di una vera tattica da seguire.
Alla fine sarà il belga Alberik Schotte, detto Brik, a imporsi con una impennata violenta nell'ultimo giro per evitare di arrivare in compagnia di temibili velocisti. Coppi e Bartali si ritirano quando ormai accusano un distacco di oltre dieci minuti e alla fine il migliore azzurro risulterà Luciano Maggini, sprinter toscano che viene premiato con il quarto posto, ad oltre sei minuti, ma che avrebbe di certo meritato di più se la squadra fosse stata più accorta.
Al termine della gara dilagano le accuse ai due campioni italiani, accuse feroci scaturite dalle migliaia di tifosi che avevano seguito i nostri eroi nella lunga e dura trasferta olandese. Gli unici che ricevono i complimenti sono gli indomiti gregari con in testa Maggini ma senza tralasciare Ortelli e Ricci.
Coppi e Bartali non si rivolgevano la parola ormai da qualche settimana e questa è stata senza dubbio la peggiore pagina della storia ciclistica italiana; i due campioni, dichiareranno in seguito, di aver corso il mondiale di Valkenburg con la sola speranza di far perdere l'avversario.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.