2 aprile 1978 - Giro della Provincia di Reggio Calabria
Alle 8.50 da il via il presidente dell'Unione Ciclistica Internazionale Comm. Adriano Rodoni; centocinquanta corridori sono schierati alla partenza per darsi battaglia lungo i 245 km della corsa. All'abbassarsi della bandierina avvio veloce con primo protagonista Vercelli. Poi si distingue Noris che si aggiudica il premio Lazzaro superando Rosola.
Nell'impegno per vincere quello di Bova Marina, che è appannaggio di Rosola, vi è un tentativo di Rossi, ma tutto rientra subito nella normalità e il gruppo procede compatto e con prudenza a causa dell'inclemenza del tempo.
A Locri, dopo 100 km di percorso pianeggiante, i corridori sono quasi tutti insieme e, lasciata la statale 106, affrontano la parte iniziale della lunga salita che conduce allo Zomaro, a quota 952. Lungo i tornanti per giungere alla vetta, il gruppo procede in lunga fila indiana, ed è Antonini che transita primo sulla vetta seguito da Panizza e da Bitossi.
Lungo la discesa verso Cittanovo, al km 125, a causa dell'asfalto viscido Mario Beccia slitta e cade ferendosi, per fortuna non gravemente, ed è costretto al ritiro.
Poco dopo il passaggio da Cittanova, quando sono stati percorsi 132 km, Zoni scatta e riesce ad avvantaggiarsi passando per primo da Taurianova e poi, impegnandosi a fondo sul successivo strappo di Molochio, riesce a passare da Varapodio (km 154,6 quota 235) con un vantaggio di 1'45". Il battistrada non ha però fortuna perchè fora, perdendo tempo e soprattutto il ritmo e quindi al km 172 il gruppo lo riprende dopo una fuga di 40 km.
La calma in gruppo ha breve durata, infatti dopo un solo km va via Lualdi con un allungo rabbioso. Il battistrada transita da Gioia Tauro con un vantaggio di 1'10" sul gruppo e affronta solitario la scalata al Colle di S.Elia. In cima (km 201 quota 544) è ancora primo, precedendo di 40" un gruppetto capitanato da Bertoglio del quale fanno parte anche Panizza, Baronchelli, Gimondi, Bitossi, Perletto, Sutter, Knudsen, Visentini, Vandi e via via tutti gli altri. Lualdi scende verso il litorale e transita da Bagnara con 30" sul gruppo che, però, guadagna ancora terreno.
A Scilla (km 214,8) il fuggitivo viene riassorbito dal gruppo e immediatamente parte al contrattacco il norvegese Knudsen con un allungo deciso.
Sono pronti ad affiancarsi a lui Panizza, Mazzantini, Baronchelli e Visentini. Il quintetto, dopo qualche incertezza di Mazzantini, trova l'intesa e si avvantaggia rapidamente sugli inseguitori.
All'ultimo chilometro è Visentini a condurre, poi ai 300 metri scatta Knudsen che resiste al tardivo ritorno di Baronchelli e vince meritatamente, conquistanto la sua sesta vittoria stagionale.
Nell'impegno per vincere quello di Bova Marina, che è appannaggio di Rosola, vi è un tentativo di Rossi, ma tutto rientra subito nella normalità e il gruppo procede compatto e con prudenza a causa dell'inclemenza del tempo.
A Locri, dopo 100 km di percorso pianeggiante, i corridori sono quasi tutti insieme e, lasciata la statale 106, affrontano la parte iniziale della lunga salita che conduce allo Zomaro, a quota 952. Lungo i tornanti per giungere alla vetta, il gruppo procede in lunga fila indiana, ed è Antonini che transita primo sulla vetta seguito da Panizza e da Bitossi.
Lungo la discesa verso Cittanovo, al km 125, a causa dell'asfalto viscido Mario Beccia slitta e cade ferendosi, per fortuna non gravemente, ed è costretto al ritiro.
Poco dopo il passaggio da Cittanova, quando sono stati percorsi 132 km, Zoni scatta e riesce ad avvantaggiarsi passando per primo da Taurianova e poi, impegnandosi a fondo sul successivo strappo di Molochio, riesce a passare da Varapodio (km 154,6 quota 235) con un vantaggio di 1'45". Il battistrada non ha però fortuna perchè fora, perdendo tempo e soprattutto il ritmo e quindi al km 172 il gruppo lo riprende dopo una fuga di 40 km.
La calma in gruppo ha breve durata, infatti dopo un solo km va via Lualdi con un allungo rabbioso. Il battistrada transita da Gioia Tauro con un vantaggio di 1'10" sul gruppo e affronta solitario la scalata al Colle di S.Elia. In cima (km 201 quota 544) è ancora primo, precedendo di 40" un gruppetto capitanato da Bertoglio del quale fanno parte anche Panizza, Baronchelli, Gimondi, Bitossi, Perletto, Sutter, Knudsen, Visentini, Vandi e via via tutti gli altri. Lualdi scende verso il litorale e transita da Bagnara con 30" sul gruppo che, però, guadagna ancora terreno.
A Scilla (km 214,8) il fuggitivo viene riassorbito dal gruppo e immediatamente parte al contrattacco il norvegese Knudsen con un allungo deciso.
Sono pronti ad affiancarsi a lui Panizza, Mazzantini, Baronchelli e Visentini. Il quintetto, dopo qualche incertezza di Mazzantini, trova l'intesa e si avvantaggia rapidamente sugli inseguitori.
All'ultimo chilometro è Visentini a condurre, poi ai 300 metri scatta Knudsen che resiste al tardivo ritorno di Baronchelli e vince meritatamente, conquistanto la sua sesta vittoria stagionale.
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