8 aprile 1973 - Giro della Provincia di Reggio Calabria
La 34° edizione del Giro presenta una grossa novità: per la prima volta non si affronta il Passo della Limina. Le avverse condizioni atmosferiche degli ultimi giorni hanno notevolmente danneggiato la Gioiosa-Mammola-Cinquefrondi, rendendo impossibile il transito. Si passa quindi sulla Locri-Cittanova passando per l'altopiano di Zomaro, senza diminuire le asperità del percorso.
Subito dopo la partenza, data dal Presidente dello Sporting Club Dr. Siracusa, l'andatura si fa sostenuta. I primi spunti, senza esito, sono di Conti prima e di Gimondi dopo. La numerosa serie di traguardi da Melito a Locri movimenta costantemente la gara, ma senza episodi di rilievo. Infatti a Locri sono ancora insieme una trentina di corridori che costituiscono il gruppo di testa. A causa del nuovo tracciato il folto plotone gira sulla sinistra lasciando il litorale jonico, per imboccare la statale 111. Si inizia l'arrampicata incontrando per prima Gerace (mt 435 slm). Guidano il gruppetto Forchesato, Marchetti e Riccomi. si forma un plotone di 14 concorrenti: Bergamo, Panizza, Riccomi, Di Caterina, Ritter, Dancelli, Perletto, Fuchs, Polidori, Marchesetti, Poggiali, Colombo, Della Bona, e Mugnaini; il gruppo è segnalato con un ritardo di 1'15".
Sulla montagna di Zomaro è primo Perletto seguito da Dalla Bona e dagli altri 12 in fila indiana. Il traguardo di Terranova è vinto da Bergamo su Marchetti. Sulla successiva salita di Molochio il gruppetto di testa vivacizza nuovamente la corsa ed il ritardo del gruppo si fa sempre più consistente: ad Oppido è di 3'35" ed a Gioia Tauro di 4'20".
Proprio a Gioia Tauro cominciano gli attacchi nel gruppo di testa; se ne vanno prima Poggiali, Colombo e Perletto, poi Fuchs e Panizza. Il quintetto, in perfetto accordo, procede veloce verso Reggio. Sul S.Elia è primo Panizza che precede gli altri quattro compagni di fuga. A 55" seguono Dancelli, Ritter e Bergamo; a 1'15" Di Caterina, Iulliano e Marchetti ed a 1'45" Polidori seguito a 5" da Moser. Il gruppo è in ritardo di 3'.
Sulla vertiginosa discesa che porta a Bagnara i 5 battistrada precedono di mezzo minuto Bergamo e di 50" Moser, che proseguendo nella sua entusiasmante rincorsa, a 8 km dall'arrivo riesce a raggiungere i primi assieme a Boifava.
Sono così sette i componenti del gruppetto che si presenta sotto lo striscione dell'ultimo chilometro. Improvvisamente a 500 metri dalla conclusione scatta Moser, ma dopo una splendida gara, il suo è davvero un peccato di inesperienza. E' partito troppo lungo e non regge, consentendo a Panizza di superarlo con uno scatto negli ultimi metri.
Subito dopo la partenza, data dal Presidente dello Sporting Club Dr. Siracusa, l'andatura si fa sostenuta. I primi spunti, senza esito, sono di Conti prima e di Gimondi dopo. La numerosa serie di traguardi da Melito a Locri movimenta costantemente la gara, ma senza episodi di rilievo. Infatti a Locri sono ancora insieme una trentina di corridori che costituiscono il gruppo di testa. A causa del nuovo tracciato il folto plotone gira sulla sinistra lasciando il litorale jonico, per imboccare la statale 111. Si inizia l'arrampicata incontrando per prima Gerace (mt 435 slm). Guidano il gruppetto Forchesato, Marchetti e Riccomi. si forma un plotone di 14 concorrenti: Bergamo, Panizza, Riccomi, Di Caterina, Ritter, Dancelli, Perletto, Fuchs, Polidori, Marchesetti, Poggiali, Colombo, Della Bona, e Mugnaini; il gruppo è segnalato con un ritardo di 1'15".
Sulla montagna di Zomaro è primo Perletto seguito da Dalla Bona e dagli altri 12 in fila indiana. Il traguardo di Terranova è vinto da Bergamo su Marchetti. Sulla successiva salita di Molochio il gruppetto di testa vivacizza nuovamente la corsa ed il ritardo del gruppo si fa sempre più consistente: ad Oppido è di 3'35" ed a Gioia Tauro di 4'20".
Proprio a Gioia Tauro cominciano gli attacchi nel gruppo di testa; se ne vanno prima Poggiali, Colombo e Perletto, poi Fuchs e Panizza. Il quintetto, in perfetto accordo, procede veloce verso Reggio. Sul S.Elia è primo Panizza che precede gli altri quattro compagni di fuga. A 55" seguono Dancelli, Ritter e Bergamo; a 1'15" Di Caterina, Iulliano e Marchetti ed a 1'45" Polidori seguito a 5" da Moser. Il gruppo è in ritardo di 3'.
Sulla vertiginosa discesa che porta a Bagnara i 5 battistrada precedono di mezzo minuto Bergamo e di 50" Moser, che proseguendo nella sua entusiasmante rincorsa, a 8 km dall'arrivo riesce a raggiungere i primi assieme a Boifava.
Sono così sette i componenti del gruppetto che si presenta sotto lo striscione dell'ultimo chilometro. Improvvisamente a 500 metri dalla conclusione scatta Moser, ma dopo una splendida gara, il suo è davvero un peccato di inesperienza. E' partito troppo lungo e non regge, consentendo a Panizza di superarlo con uno scatto negli ultimi metri.
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