26 marzo 1972 - Giro della Provincia di Reggio Calabria

In una giornata quasi estiva il Giro, dopo il rituale festoso saluto della folla reggina lungo il Corso Garibaldi, si immette sulla statale Jonica ad una discreta andatura. Per i primi 60 chilometri piccole scaramucce non sono nemmeno considerate dal gruppo che procede compatto. Poi proprio al km 60, scappa Crepaldi che insiste nella sua azione e transita da Locri, dopo 100 km, con un vantaggio di 3'.
L'uomo della Salvarani continua la sua fuga ed il suo vantaggio raggiunge i 5', ma subito dopo Africo Nuovo, Vercelli scatta e si mette al suo inseguimento. Il suo sforzo è coronato da successo nei pressi di Gioiosa, quando la strada piega a sinistra per l'arrampicata sulle estreme pendici dell'Aspromonte. Vercelli raggiunge e stacca il fuggitivo e procede da solo lungo gli impegnativi tornanti che portano alla Limina, passando in cima con un buon margine sul grosso.
Il battistrada prosegue la sua galoppata scendendo veloce sulla strada per Cinquefrondi e transita vittorioso anche sotto lo striscione di Molochio. Ma già il gruppo ha organizzato la rincorsa e, malgrado l'impegno del battistrada, questi viene raggiunto a 100 metri dalla vetta del S.Elia. La sua bella impresa è finita e con essa anche la sua corsa perchè si ritira. Subito dopo il gruppo, stimolato dall'azione di Bergamo, si precipita lungo la panoramica discesa su Bagnara.
Si avvantaggia di qualche metro Zilioli ed è lo svedese Gosta Pettersson che lestamente si porta sulla ruota dell'uomo della Salvarani. I due trovano l'accordo e procedono veloci in testa fino a Scilla. Ma proprio passando per questa località all'imboccatura dello Stretto, altri sei inseguitori si affiancano a loro: Bitossi, Paolini, Van Vlierberghe, Aldo Moser, Fuchs e Di Caterina.
Il plotoncino è compatto anche sul rettifilo di Catona e i battistrada imboccano insieme l'ampio viale di arrivo. La lotta è serrata e soltanto negli ultimi 200 metri si decide la corsa: si avvantaggiano Bitossi e Van Vlierberghe e il Campione d'Italia, portacolori della Filotex, con un possente scatto ha la meglio sul belga e passa primo sotto lo striscione d'arrivo, malgrado una protesta per un inesistente danneggiamento.
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