6 aprile 1958 - Giro della Provincia di Reggio Calabria
Partenza a razzo ed immediato inizio delle scaramucce di assaggio da parte di Brandolin, Cainero e Michelotto prima, e poi dello stesso Brandolin con Menini e Franceschini. Questi tre, ai quali si uniscono Pino Favero, Tosato, Assirelli, Fini e Vito Favero, acquistano un certo vantaggio.
Non c'è alcun grosso nome tra i fuggitivi ed il gruppo non si impensierisce. A Melito, dove il vantaggio dei battistrada è di 35", Franceschini si rialza facendosi riassorbire, mentre i suoi compagni insistono e guadagnano ulteriore terreno. A Brancaleone i sette passano con 2'30" su Bruno e Girardini che si sono staccati dal gruppo che ha un ritardo di 4'.
A Locri, dopo 100 chilometri percorsi, i battistrada transitano con sette minuti sul gruppo, portando il vantaggio a 8'40" nell'abitato di Gioiosa. A questo punto il gruppo si scuote e sulla salita per la Limina, specie ad opera di Nencini e La Cioppa, si impegna a fondo riducendo sensibilmente lo svantaggio.
Sul Passo è primo Brandolin su Menini e gli altri fuggitivi. Il gruppo, con in testa La Cioppa, passa con 5'50" di ritardo. Nelle prime posizioni degli inseguitori ci sono Baldini, Defilippis, Bonarriva, Boni, Conterno, Gismondi, Nencini, Coppi, Monti e leggermente staccati Astrua e Minardi.
Nella lunga discesa per Cinquefrondi Benedetti prende l'iniziativa e si trascina Nencini, Coppi, Falaschi, Boni, Galeaz, Coletto, Dall'Agata e Filippi. A Cinquefrondi questi corridori hanno ridotto lo svantaggio dal gruppetto di testa a 3'30". A 15" passa il gruppo guidato da Baldini. A Rosarno gli inseguitori hanno guadagnato ancora terreno. Dal gruppetto di testa tentano di andarsene Brandolin e Tosato, ma la loro azione viene annullata. La situazione è in continua evoluzione e mentre ad uno ad uno i battistrada vengono riassorbiti rimane in testa il solo Tosato, che inizia la scalata del colle S. Elia con 2'05" su Falaschi, Sabbadin, Cainero, Baffi e Fini. A 3'40" seguono Monti e Moser e, subito dietro, Coppi alla guida del grosso.
Sulla vetta allunga Pambianco; il portacolori della Legnano è tallonato da Coppi, Moser, Monti, Fallarini, Nencini, Azzini, Bonarriva, Milesi e Boni.
Nella discesa che conduce a Bagnara la lotta è serratissima. Il vantaggio di Tosato è sceso a 1' su tre immediati inseguitori: Cainero, Falaschi e Sabbadin. Il gruppo segue a 30" da questo terzetto. In una curva cade Coppi, che prontamente si rialza e parte all'inseguimento del gruppo, riuscendo a rientrare dopo una decina di chilometri. Intanto, subito dopo Bagnara, Tosato è ripreso ed il gruppo è nuovamente compatto con i migliori. Ma la calma dura soltanto pochi minuti, poi tenta il colpo Moser, ma Nencini prontamente annulla il tentativo. Alle porte di Reggio anche Baldini cerca lo spunto e quando sembra che la corsa sia a suo appannaggio, negli ultimi metri il gruppo rinviene e Conterno con uno scatto rabbioso vince nettamente davanti a Baldini, Ciampi, Monti e Nencini.
Non c'è alcun grosso nome tra i fuggitivi ed il gruppo non si impensierisce. A Melito, dove il vantaggio dei battistrada è di 35", Franceschini si rialza facendosi riassorbire, mentre i suoi compagni insistono e guadagnano ulteriore terreno. A Brancaleone i sette passano con 2'30" su Bruno e Girardini che si sono staccati dal gruppo che ha un ritardo di 4'.
A Locri, dopo 100 chilometri percorsi, i battistrada transitano con sette minuti sul gruppo, portando il vantaggio a 8'40" nell'abitato di Gioiosa. A questo punto il gruppo si scuote e sulla salita per la Limina, specie ad opera di Nencini e La Cioppa, si impegna a fondo riducendo sensibilmente lo svantaggio.
Sul Passo è primo Brandolin su Menini e gli altri fuggitivi. Il gruppo, con in testa La Cioppa, passa con 5'50" di ritardo. Nelle prime posizioni degli inseguitori ci sono Baldini, Defilippis, Bonarriva, Boni, Conterno, Gismondi, Nencini, Coppi, Monti e leggermente staccati Astrua e Minardi.
Nella lunga discesa per Cinquefrondi Benedetti prende l'iniziativa e si trascina Nencini, Coppi, Falaschi, Boni, Galeaz, Coletto, Dall'Agata e Filippi. A Cinquefrondi questi corridori hanno ridotto lo svantaggio dal gruppetto di testa a 3'30". A 15" passa il gruppo guidato da Baldini. A Rosarno gli inseguitori hanno guadagnato ancora terreno. Dal gruppetto di testa tentano di andarsene Brandolin e Tosato, ma la loro azione viene annullata. La situazione è in continua evoluzione e mentre ad uno ad uno i battistrada vengono riassorbiti rimane in testa il solo Tosato, che inizia la scalata del colle S. Elia con 2'05" su Falaschi, Sabbadin, Cainero, Baffi e Fini. A 3'40" seguono Monti e Moser e, subito dietro, Coppi alla guida del grosso.
Sulla vetta allunga Pambianco; il portacolori della Legnano è tallonato da Coppi, Moser, Monti, Fallarini, Nencini, Azzini, Bonarriva, Milesi e Boni.
Nella discesa che conduce a Bagnara la lotta è serratissima. Il vantaggio di Tosato è sceso a 1' su tre immediati inseguitori: Cainero, Falaschi e Sabbadin. Il gruppo segue a 30" da questo terzetto. In una curva cade Coppi, che prontamente si rialza e parte all'inseguimento del gruppo, riuscendo a rientrare dopo una decina di chilometri. Intanto, subito dopo Bagnara, Tosato è ripreso ed il gruppo è nuovamente compatto con i migliori. Ma la calma dura soltanto pochi minuti, poi tenta il colpo Moser, ma Nencini prontamente annulla il tentativo. Alle porte di Reggio anche Baldini cerca lo spunto e quando sembra che la corsa sia a suo appannaggio, negli ultimi metri il gruppo rinviene e Conterno con uno scatto rabbioso vince nettamente davanti a Baldini, Ciampi, Monti e Nencini.
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