28 marzo 1954 - Giro della Provincia di Reggio Calabria

Il Giro è nuovamente prova valida per il Campionato Italiano Professionisti. In una giornata primaverile si presentano al via tutti i grandi campioni del ciclismo italiano: Bartali, Coppi, Magni, Minardi, il due volte vincitore Luciano Maggini, Astrua, Monti, Albani e tanti altri.
Avvio veloce, si accendono subito vivaci schermaglie, anche se non si registrano tentativi veramente importanti. Bisogna attendere l'erta che conduce al Passo della Carriera per registrare il primo consistente tentativo. A metà della breve salita, evade un gruppo di 13 corridori composto da Gaggero, Gismondi, Albani, Monti, Medri, Ponzini, Assirelli, Baroni, Fornasiero, Scudellaro, Ghirardi, Rossello Vincenzo e Baffi che, in perfetto accordo, viaggiano veloci verso Gioiosa Jonica (km 113,200) dove transitano con 5' di anticipo su un gruppetto di inseguitori guidato da Minardi del quale fanno parte Gianneschi, Fornara, Frosini, Favero, Milano, Benedetti, Mastroianni, Biagioni, Carrea, Aureggi, Maggini e, un pò più staccato, Astrua, mentre Coppi, Bartali, Magni e Petrucci hanno un ritardo di 9'.
I battistrada salgono con passo sostenuto da Gioiosa verso i 270 metri di Mammola e procedono compatti verso il Passo della Limina. Il giovane Ponzini, con una bella progressione, stacca tutti e transita primo sulla Limina con 1'23" su Monti, Albani e Gismondi che precedono di poco gli altri. I fuggitivi si ricompattano alle spalle del battistrada Ponzini nella discesa verso Cinquefrondi e mancano poco più di 100 km all'arrivo. Dietro, in seguito ad uno scatto di Filippi, rompe gli indugi Coppi che parte prepotentemente, supera poco prima della vetta Magni e scende a rompicollo su Taurianova, mentre Bartali procede con prudenza.
Il Campionissimo insiste nel suo inseguimento e guadagna minuti su minuti, superando uno dopo l'altro quelli che lo precedono. Il solitario battistrada transita a Gioia Tauro (km 177) con 2' di vantaggio su Albani e Monti e con 3'50" su Minardi e Coppi che continua nel suo inseguimento. Sulle prime rampe della salita del S.Elia Ponzini viene raggiunto e superato dalla poderosa azione di Coppi, al quale resistono soltanto Minardi e Monti. I tre procedono di conserva, ma negli ultimi 15 chilometri cede Monti e restano Minardi e Coppi a condurre la gara. I due si presentano da soli sul Lungomare reggino: ai 500 metri Coppi tenta di scatto un allungo, ma Minardi che è più fresco, s'impegna a fondo e con bruciante ripresa supera di una macchina il magnifico protagonista della corsa.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy