5 agosto 2006 - Giro del Lazio

La 72.a edizione del Giro del Lazio si avvia da Zagarolo alle 11.12, mossiere il sindaco Daniele Leodori. Partono in 104, la totalità degli iscritti.
Andatura tranquilla sino al 17° km: poco oltre Genazzano iniziano le ostilità. Ed è Cunego che dà fuoco alle polveri, insieme a Illiano e Ochoa. Il loro tentativo, di tipo dimostrativo, dura poco più di 2 km. Molto attivi gli uomini Lampre-Fondital, in particolare Commesso. I suoi tentativi vengono rintuzzati, ma determinano un incremento dell'andatura: la media della prima ora, dopo l'inizio tranquillo, è di km 33,500.
Una caduta, senza conseguenze, al km 36, protagonista involontario Leonardo Moser, mentre è in corso un attacco di sedici uomini (Arekeev e Andrea Masciarelli; Pagotto e Pozzovivo; Tiralongo e Commesso; Capecchi, Kreuziger e Spezialetti; Niemic e D'Aniello; Ratti; Ochoa; Gobbi; Uran e Pidgornvy). I fuggitivi ottengono un margine massimo di 2'10" al km 41, poi il plotone rinviene progressivamente. Tutti insieme al km 83, grazie, soprattutto, al gran lavoro svolto da Team Milram e Ceramica Flaminia. Calma sino al km 93, poco oltre Madonna della Neve, quando se ne vanno Cucinotta e Marinangeli, sui quali, tre chilometri dopo, si pone all'inseguimento Dyudya.
Il gruppo sembra lasciar fare, tanto che i due fuggitivi, al km 107, hanno un vantaggio di 30" su Dyudya, mentre il plotone transita a 1'18". Il grosso rallenta e mentre Dyudya rientra sui due fuggitivi al km 110, il gruppo scivola a 3'.
Al km 118 si registra il vantaggio massimo dei tre di testa (4'30") poi il plotone organizza l'inseguimento e al km 140 il margine è quasi dimezzato: 2'40".
A Ponti Doganella, km 146,7, il GPM vede transitare Marinangeli davanti a Cucinotta e Dyudya. Il gruppo rinviene sulla salita che porta a Rocca di Papa, Campi di Annibale, dove Dyudya abbandona la compagnia dei due compagni di fuga e si lancia tutto solo. Da dietro rinviene fortissimo Figueras che si porta prima sui due e poi su Dyudya, per fare da punto di appoggio al suo capitano. Damiano Cunego non fa attendere il suo acuto, in salita sbriciola la concorrenza unitamente a Tonti, inseguito da Nocentini.
Secondo GPM a Campi di Annibale con Figueras che transita in testa davanti a Tonti e Cunego. Nella tortuosa discesa si forma un gruppo di 16 corridori, poi divenuti 21: Arekeev, Masciarelli e Tonti (Acqua & Sapone), Quagliarella (Ceramica Flaminia), Mazzanti e Sella (Ceramica Panaria), Cunego, Figueras e Commesso (Lampre-Fondital), Garzelli (Liquigas), Agnoli, Gentili, Giordani, Giordani e Gasperoni (Naturino-Sapore di Mare), Anza e Missaglia (Selle Italia-Diquigiovanni), Muraglia (LPR), Celestino e Visconti (Milram), Bossoni (Tenax-Salmin). A 40" transitano De Paoli e Paolini, cui si accoda anche Bertuola, ma dopo qualche chilometro quest'ultimo desiste.
Davanti, Leonardo Giordani prova in compagnia di Visconti e Garzelli, poi se ne va da solo con azione coraggiosa e accumula sino a 21" quando all'arrivo mancano undici chilometri. Dietro Paolini e De Paoli si avvicinano, mentre il primo plotone (con Di Luca) è a oltre un minuto. A 10 km da Rocca Priora Paolini e De Paoli rientrano sul gruppo dei 20 che inseguono Giordani.
Giordani a 8 chilometri dal traguardo ha 27" di margine sugli inseguitori, mentre gli altri (il grosso con Di Luca) non hanno più speranza di rientrare. Sulla spinta dei Lampre-Fondital il margine di Giordani a 6 chilometri scende a 11".
Tutti insieme i fuggitivi a 5 km dall'arrivo, ridotti poco dopo a 16 dallo scatto perentorio di Ratti, controllato da Cunego. A 3 dal termine se ne va tutto solo Figueras, prova ad inseguirlo da Celestino che trascina gli altri. Di 100-150 metri il vantaggio di Figueras. Missaglia rileva Celestino all'inseguimento, seguito come un'ombra da Cunego. Bene anche Garzelli, Sella, Anza e Bossoni, che si danno da fare per chiudere il buco. Ma Figueras, in gran spolvero, aumenta il vantaggio: 16 secondi fra lui e gli inseguitori ai mille metri.
Giuliano Figueras vince in solitudine e 20" dopo Cunego chiude al secondo posto. Terzo Sella.
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