19 aprile 2006 - La Fléche Wallonne
Alla partenza non c'è il sole, però la temperatura è primaverile. Sono 193 i corridori che prendono il via da Charleroi alle 11. In mattinata sono stati effettuati test sanguigni su atleti di Lampre - Fondital, Team Milram, Quick Step - Innergetic e Davitamon - Lotto che hanno confermato l'idoneità dei 28 corridori.
Il premio del più sfortunato va sicuramente a Koos Moerenhout (Phonak Hearing Systems) che viene coinvolto in una caduta durante il trasferimento verso il Km 0. Il corridore olandese viene accompagnato in ospedale dove, fortunatamente, non gli vengono diagnosticate fratture. L'autore del primo attacco di giornata è Daniel Musiol (Team Milram), ma la prima vera fuga nasce al km 25 quando in due evadono dal plotone. Si tratta di Finot (Française) e di Arrieta (AG2R), che restano in avanscoperta per diversi km. Al secondo passaggio sul Muro di Huy (km 95) fanno registrare il loro vantaggio massimo sul gruppo, 7'35". Da questo momento il vantaggio cala inesorabilmente, e al km 122 i battistrada sono riassorbiti dal gruppo.
Intorno al km 140, Freire (Rabobank) allunga e Moos (Phonak) lo segue. La coppia resta al comando fino al km 178 (l'ultimo a desistere è lo spagnolo), senza mai acquisire un vantaggio superiore al minuto e mezzo.
Alle loro spalle il gruppo è costituito inizialmente da una sessantina di corridori, ma con il passare dei km la selezione aumenta e c'è una notevole scrematura. Comunque tutti i migliori sono presenti.
Sulla Côte de Bohissau (km 173), la Csc con Lüttenberger e Voigt opera un forcing notevole. In testa, insieme agli uomini di Riis ci sono le divise verdi della Liquigas, attivissime sin dall'inizio. Sulla salita ci provano anche Koldo Gil (Saunier) e di Bettini (Quick Step), e i loro tentativi contribuiscono alla scrematura del plotone.
La salita termina e al comando (dietro a Freire e Moos) ci sono Di Luca (Liquigas), Marzoli (Lampre), Valverde (Caisse), Astarloa (Barloworld), Wesemann, Mazzoleni, Sinkewitz (T-Mobile), Van Summeren (Davitamon), Basso, Kroon, Schleck (Csc). In pianura il drappello dei battistrada s'infoltisce con gli arrivi di altri atleti, fra cui Garate e Baguet (Quick Step) che tirano per il proprio capitano Bettini.
Lungo la Côte de Ahin (km 191), penultima asperità in programma, Freire viene raggiunto (Moos ha ceduto poco prima della salita) e Koldo Gil, scalatore spagnolo, attacca nuovamente ma viene presto rintuzzato. Kessler (T-Mobile), Astarloa, Bettini, e Valverde guadagnano alcuni metri finché in pianura vengono riacciuffati da un drappello tirato da Basso. È Schleck a provare la sortita in questo tratto, ma il tentativo non va in porto, e si mescola con la grande bagarre di questi km pianeggianti.
Sánchez González (Euskaltel), Schleck, Bettini, Di Luca, Valverde, Sinkewitz ed Etxebarria Alkorta (Liberty), quando mancano 7 km al traguardo, compongono il gruppo di testa. Ma prima dell'erta finale c'è una discesa che aiuta il ricongiungimento di diversi ritardatari, fra cui Marzoli.
Il Muro di Huy è ormai alle porte. Ai meno 2,7 km scatta Leukemans (Davitamon), poi sul Muro, ai 900 metri, prova Koldo Gil con una buona sparata, ma si pianta presto. Ai 700 metri è la volta di Sánchez González, rilevato ai 600 metri da Astarloa. L'ex iridato spagnolo viene raggiunto ai 400 metri, quando Etxebarria Alkorta si avvantaggia, prima di essere raggiunto da Valverde, Di Luca, Kroon, Schleck, Sánchez González e Sinkewitz. Tra tutti il più forte si dimostra Valverde, che non lascia scampo a Sánchez González, secondo. Terzo è l'olandese Kroon, sesto il vincitore del 2005 Di Luca.
Il premio del più sfortunato va sicuramente a Koos Moerenhout (Phonak Hearing Systems) che viene coinvolto in una caduta durante il trasferimento verso il Km 0. Il corridore olandese viene accompagnato in ospedale dove, fortunatamente, non gli vengono diagnosticate fratture. L'autore del primo attacco di giornata è Daniel Musiol (Team Milram), ma la prima vera fuga nasce al km 25 quando in due evadono dal plotone. Si tratta di Finot (Française) e di Arrieta (AG2R), che restano in avanscoperta per diversi km. Al secondo passaggio sul Muro di Huy (km 95) fanno registrare il loro vantaggio massimo sul gruppo, 7'35". Da questo momento il vantaggio cala inesorabilmente, e al km 122 i battistrada sono riassorbiti dal gruppo.
Intorno al km 140, Freire (Rabobank) allunga e Moos (Phonak) lo segue. La coppia resta al comando fino al km 178 (l'ultimo a desistere è lo spagnolo), senza mai acquisire un vantaggio superiore al minuto e mezzo.
Alle loro spalle il gruppo è costituito inizialmente da una sessantina di corridori, ma con il passare dei km la selezione aumenta e c'è una notevole scrematura. Comunque tutti i migliori sono presenti.
Sulla Côte de Bohissau (km 173), la Csc con Lüttenberger e Voigt opera un forcing notevole. In testa, insieme agli uomini di Riis ci sono le divise verdi della Liquigas, attivissime sin dall'inizio. Sulla salita ci provano anche Koldo Gil (Saunier) e di Bettini (Quick Step), e i loro tentativi contribuiscono alla scrematura del plotone.
La salita termina e al comando (dietro a Freire e Moos) ci sono Di Luca (Liquigas), Marzoli (Lampre), Valverde (Caisse), Astarloa (Barloworld), Wesemann, Mazzoleni, Sinkewitz (T-Mobile), Van Summeren (Davitamon), Basso, Kroon, Schleck (Csc). In pianura il drappello dei battistrada s'infoltisce con gli arrivi di altri atleti, fra cui Garate e Baguet (Quick Step) che tirano per il proprio capitano Bettini.
Lungo la Côte de Ahin (km 191), penultima asperità in programma, Freire viene raggiunto (Moos ha ceduto poco prima della salita) e Koldo Gil, scalatore spagnolo, attacca nuovamente ma viene presto rintuzzato. Kessler (T-Mobile), Astarloa, Bettini, e Valverde guadagnano alcuni metri finché in pianura vengono riacciuffati da un drappello tirato da Basso. È Schleck a provare la sortita in questo tratto, ma il tentativo non va in porto, e si mescola con la grande bagarre di questi km pianeggianti.
Sánchez González (Euskaltel), Schleck, Bettini, Di Luca, Valverde, Sinkewitz ed Etxebarria Alkorta (Liberty), quando mancano 7 km al traguardo, compongono il gruppo di testa. Ma prima dell'erta finale c'è una discesa che aiuta il ricongiungimento di diversi ritardatari, fra cui Marzoli.
Il Muro di Huy è ormai alle porte. Ai meno 2,7 km scatta Leukemans (Davitamon), poi sul Muro, ai 900 metri, prova Koldo Gil con una buona sparata, ma si pianta presto. Ai 700 metri è la volta di Sánchez González, rilevato ai 600 metri da Astarloa. L'ex iridato spagnolo viene raggiunto ai 400 metri, quando Etxebarria Alkorta si avvantaggia, prima di essere raggiunto da Valverde, Di Luca, Kroon, Schleck, Sánchez González e Sinkewitz. Tra tutti il più forte si dimostra Valverde, che non lascia scampo a Sánchez González, secondo. Terzo è l'olandese Kroon, sesto il vincitore del 2005 Di Luca.
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